Fino al 13 novembre

In Lombardia coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Per spostarsi torna l’autocertificazione

Da giovedì 22 ottobre in orario notturno saranno «consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza»

In Lombardia coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Per spostarsi torna l’autocertificazione
21 Ottobre 2020 ore 13:38

Adesso è ufficiale: la tanto attesa ordinanza che fissa un coprifuoco in Lombardia dalle 23 alle 5 del mattino è stata firmata dal presidente Attilio Fontana e dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Il secondo provvedimento annunciato, ossia quello che riguarderebbe la chiusura o una limitazione degli orari di apertura dei negozi della media e grande distribuzione (ad eccezione dei negozi di prima necessità) dovrebbe essere contenuto in un’ordinanza regionale prevista in giornata.

A partire da domani, giovedì 22 ottobre, a partire dalle 23 saranno quindi «consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza». Per potersi spostare in orario notturno servirà un’autocertificazione.

La decisione di introdurre il coprifuoco ha fatto storcere il naso in tanti, soprattutto ai titolari delle attività di ristorazione, ma è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi. In base al report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (ISS) del 16 ottobre la Lombardia è stata infatti classificata a rischio moderato e l’obiettivo delle autorità è quello di riuscire a piegare in questo modo l’impennata della curva epidemica. «Le disposizioni della presente ordinanza – prosegue il documento – producono i loro effetti dalla data del 22 ottobre 2020 e sono efficaci fino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, fino al 13 novembre 2020».

Il provvedimento fa seguito «all’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale e in considerazione del fatto che la Commissione indicatori Covid Regione Lombardia ha evidenziato che al 31 ottobre – secondo la curva degli ultimi giorni – è plausibile che ci siano mediamente 594 (range da 434 a 815) ricoverati in Terapia intensiva e fino a 4.000 non in terapia intensiva».

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