Fermato a Pontoglio

In sella al suo trattore e armato di un’accetta voleva andare a uccidere la ex moglie

L'uomo, classe '66 e non nuovo a gesti di violenza, è stato fermato grazie alla segnalazione ai Carabinieri del fratello. Durante la folle corsa, ha speronato più volte le auto dei Carabinieri e ha urtato una betoniera. Alla fine è stato arrestato

In sella al suo trattore e armato di un’accetta voleva andare a uccidere la ex moglie
Cronaca 09 Febbraio 2021 ore 15:14

È partito da Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, in sella al suo trattore e armato di un’accetta affilata con il preciso intento di di ammazzare la ex moglie, residente insieme ai figli a Palazzolo sull’Oglio, Comune bresciano al confine con la provincia di Bergamo. Lo raccontano i colleghi di PrimaBrescia, che rivelano come il fratello dell’uomo abbia provato in ogni modo a farlo ragionare e che, quando ha capito di non riuscirci, sia stato proprio lui ad avvisare i Carabinieri.

La segnalazione è stata poi divulgata anche alle compagnie territoriali limitrofe e, dopo poco tempo, il malintenzionato, classe 1966, è stato avvistato a Chiari da due pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia carabinieri locale e dai militari della Stazione di Rudiano. L’ordine di fermarsi impartito dai militari è stato però completamente ignorato dall’uomo, che ha proseguito imperterrito la sua “corsa” a bordo del trattore.

I militari all’inseguimento hanno provato in vari modi a fermare il mezzo, ma a ogni tentativo di avvicinamento lo spericolato guidatore cercava di speronare le pattuglie dei Carabinieri con le grosse ruote posteriori del mezzo agricolo.

La fuga dell’uomo si è infine bloccata nei pressi di Pontoglio, dove una betoniera stava bloccando la strada per alcuni lavori di manutenzione. Il 54enne ha cercato di superare anche questo ostacolo buttandosi contro la betoniera. Sentendosi poi braccato, dopo l’impatto ha quindi ingranato la retromarcia, andando a schiantarsi contro un’auto dei Carabinieri che, nel frattempo, era arrivata alle sue spalle per chiudergli l’altra via di fuga. Altri militari, arrivati in rinforzo, hanno quindi colto l’occasione per salire sul trattore e fermare l’uomo, privandolo anche dell’accetta che teneva a portata di mano.

L’arrestato, non nuovo a episodi di violenza domestica, è stato condotto questa mattina (9 febbraio) davanti al giudice che, constatandone anche la pericolosità sociale, ha convalidato l’arresto e disposto la sua traduzione al carcere di Brescia. L’uomo dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti e possesso di oggetti atti a offendere.

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