Momenti di apprensione nella serata di ieri (mercoledì 12 agosto) a Grassobbio, dove un incendio è divampato all’interno dello stabilimento della Geco, azienda che si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti.
L’allarme è scattato poco prima delle 21, quando le fiamme hanno iniziato a interessare un deposito dell’impianto. Una densa nube di fumo si è alzata dalla zona industriale, diventando visibile anche dalla superstrada, mentre nell’area circostante si è rapidamente diffuso un forte odore di bruciato.
Il rogo nel deposito dei rifiuti
Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di accertamento, l’incendio sarebbe partito da un’area secondaria dello stabilimento, dove erano stoccati rifiuti in attesa di essere trattati e separati. Tra il materiale presente c’erano rifiuti non speciali, carta e plastica. Proprio la presenza della carta potrebbe aver favorito la rapida propagazione delle fiamme. Al momento dell’incendio, fortunatamente, l’impianto era chiuso e tutte le attività erano ferme.
A intervenire sono stati complessivamente una trentina di Vigili del fuoco, con sette squadre arrivate dai distaccamenti di Bergamo, Dalmine, Romano di Lombardia e Medolago. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per ore, con i pompieri impegnati non soltanto a domare le fiamme, ma anche a mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di focolai residui.
Nessun ferito, allertata anche Arpa
Non risultano persone coinvolte nell’incendio. Sul posto è stata comunque inviata un’ambulanza, come previsto dalle procedure di emergenza, mentre sono intervenuti anche i carabinieri della Tenenza di Seriate.
La zona interessata dal rogo si trova nell’area industriale di Grassobbio e non ci sono abitazioni nelle immediate vicinanze. Per precauzione è stata però allertata anche un’azienda chimica situata a circa un centinaio di metri dallo stabilimento della Geco.
Sul posto è arrivato anche l’assessore alla Sicurezza di Grassobbio, Giovanni Iudica, mentre è stata informata Arpa, che dovrà valutare la situazione e l’eventuale necessità di fornire indicazioni alla popolazione.
Da chiarire l’origine delle fiamme
Resta ora da capire che cosa abbia provocato l’incendio. Le cause non sono ancora state accertate e gli approfondimenti potranno partire una volta conclusa la fase di emergenza. Tra le ipotesi considerate c’è anche quella secondo cui le temperature particolarmente elevate di questi giorni possano aver avuto un ruolo nell’innesco, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire con certezza l’origine del rogo.
Anche i danni provocati dall’incendio sono ancora da quantificare. La stessa Geco ha fatto sapere di essersi attivata immediatamente per collaborare con le squadre intervenute e che il proprio personale è accorso allo stabilimento. La priorità, nella notte, è stata quella di spegnere completamente l’incendio e scongiurare la presenza di ulteriori focolai.