Nel vuoto dello stadio Friuli

Inchinati alla leggenda Di Natale

Inchinati alla leggenda Di Natale
03 Dicembre 2015 ore 09:15

Una buona Atalanta esce di scena dalla Coppa Italia perdendo per 3-1 sul campo dello stadio Friuli contro l’Udinese dell’ex Colantuono. I nerazzurri sprecano parecchie occasioni e devono cedere alla doppietta di Di Natale e al gol di Perica, la rete di Monachello non basta ad evitare la sconfitta, che appare comunque eccessiva per i padroni di casa. Tra i bergamaschi ottime indicazioni dall’attaccante agrigentino: il centravanti dell’Under 21 resta in campo per tutto il match combattendo con grande ardore e costruendo altre 3-4 occasioni decisamente interessanti oltre al gol. Serata negativa per il portiere Bassi e per Conti: il terzino di Lecco non gioca nemmeno male, ma deve lasciare il campo per una storta alla caviglia sinistra causata dal pessimo terreno di gioco.

Reja contro Colantuono. Piccola sorpresa nella formazione iniziale dell’Atalanta allo stadio Friuli. De Roon, annunciato tra i titolari, siede in panchina e Reja vara il 3-4-3 con Masiello, Stendardo e Cherubin davanti all’esordiente Bassi. Conti e Brivio sono gi esterni di centrocampo, Grassi e Cigarini giostrano in mediana lasciando a D’Alessandro, Estigarribia e Monachello l’incombenza di cercare la via del gol. I padroni di casa si affidano ad un ampio turnover: dal primo minuto c’è l’esordio del giovanissimo Meret (‘97) in porta, al centro del campo tocca a Pontisso (altro ’97) mentre in attacco trova spazio l’eterno Di Natale che ha esattamente vent’anni in più (è del 1977) rispetto ai due compagni. Serata fresca al Friuli di Udine con 10 gradi di temperatura, stadio in fase di ultimazione senza bergamaschi presenti nel settore ospiti ma con un colpo d’occhio veramente affascinante, nonostante ampi settori vuoti.

Subito Udinese. La gara inizia con l’Udinese in avanti: la squadra di Colantuono prova subito a spingersi nell’area di Bassi e dopo 4 minuti di gioco la partita per i friulani è già in discesa. Pinzani di Empoli, il direttore di gara, vede un intervento falloso di Grassi in area di rigore: il replay non chiarisce se sia un tocco di mano o un fallo su Pasquale il motivo della decisione, ma quello che conta è che al 5’ Di Natale spiazza Bassi e insacca l’1-0. Nonostante lo svantaggio, la squadra orobica riparte e gioca senza nessuna remora. Con il passare dei minuti i nerazzurri alzano decisamente il loro baricentro, soprattutto grazie alle giocate di Cigarini. Dopo un cross di Brivio per Conti (17’) che mette su fondo, al 20’ è D’Alessandro a divorarsi il pareggio: dopo aver rubato palla a Domizzi, il numero 7 nerazzurro si invola verso Meret ma il suo sinistro è troppo debole e l’esordiente classe 1997 dell’Udinese respinge.

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Conti, che errore! Dopo una bella giocata di Insua (27’, dribbling su Cherubin e palla in curva), Monachello si costruisce una bella occasione in ripartenza (29’) ma il suo tocco verso il liberissimo D’Alessandro viene intercettato da Piris che vanifica il 3 contro 1 nerazzurro. Al 37’ Di Natale cerca il gran raddoppio con un sinistro a giro che sfila sopra l’incrocio di un palmo mentre a cavallo del 40’ il protagonista è Conti. Il terzino di Lecco, imbeccato perfettamente da Cigarini, sciupa da due passi il pallone del pareggio con un destro ciabattato che finisce nella curva deserta alle spalle di Meret. Sulla ripartenza, è sempre Conti a rimanere vittima del terreno di gioco: il giovane, per colpa di una zolla del campo, appoggia male il piede sinistro a terra, lasciando poi spazio a Raimondi dopo un primo tentativo di rientro.

Ripresa, ecco il pari. Nella ripresa l’Atalanta parte benissimo, e al 48’ arriva il gol del meritato pareggio, con la firma è quella più attesa. Estigarribia apre per Brivio a sinistra, il cross del numero 28 è perfetto e Monachello è bravo a farsi trovare all’appuntamento con il pallone insaccando l’1-1. I nerazzurri, galvanizzati dal gol, continuano a spingere e al 52’ costruiscono l’ennesima grande occasione per andare in gol: D’Alessandro appoggia per Cigarini in area, il numero 21 vede Estigarribia da solo sul dischetto e lo serve ma il paraguaiano sceglie un esterno sinistro poco potente e centrale che esalta ancora Meret.

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Doccia gelata Perica. Gol mangiato, gol subito. Al 57’ l’Udinese sale a sinistra, Adnan crossa al centro un buon pallone che diventa vincente grazie allo stacco di Perica, ma soprattutto all’uscita fuori tempo di Bassi. La rete dello svantaggio spiana la strada ai friulani, l’Atalanta ci prova ancora con Monachello (74’) e Gomez (75’), ma quando Di Natale insacca il 3-1 arpionando un pallone in piena area che beffa l’incerto Bassi, sul match cala il sipario. Reja protesta molto per un fuorigioco del numero 10 campano così Pinzani decide di allontanarlo dal campo, e nel finale l’Atalanta viene diretta dal vice Bollini. Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara chiude le ostilità: l’Atalanta saluta la Coppa Italia, ma almeno Reja può contare sulle buone indicazioni offerte da diverse seconde scelte.

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Udinese – Atalanta 3-1

Reti: 4’ Rig. e 76’ Di Natale (U), 48’ Monachello (A), 57’ Perica (U)

Udinese (3-5-2): Meret, Piris, Domizzi, Pasquale (69’ Danilo), Insua, Bruno Fernandes, Pontisso (54’ Evangelista), Marquinho, Adnan, Perica, Di Natale (79’ Aguirre). All. Colantuono

Atalanta (3-4-3): Bassi, Masiello, Stendardo, Cherubin, Conti (45’ Raimondi), Grassi, Cigarini (79’ Kurtic), Brivio (67‘ Gomez), D’Alessandro,  Monachello, Estigarribia. All. Reja

Ammoniti: Marquinho (U), Estigarribia (A), Stendardo (A), Grassi (U), Bruno Fernandes (U), Insua (U)

Espulso: 80’ Reja (A) per proteste

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