giorni agitati

Incidenti, bullismo tra ragazzini e una truffa via WhatsApp: festività natalizie movimentate ad Albino

I malintenzionati inviano un messaggio che appare innocuo, legato a un sondaggio. Cliccando sul link, però, l’account viene compromesso

Incidenti, bullismo tra ragazzini e una truffa via WhatsApp: festività natalizie movimentate ad Albino

di Fabio Gualandris

Pure nel tempo Natale, anche ad Albino, non solo i lieti annunci sono stati al centro delle giornate di festa: incidenti, bullismo e truffe si sono insinuate nella quotidianità tra tombolate, brindisi e panettoni.

Incidenti

Nella sera del 25 dicembre e nella notte tra Natale e Santo Stefano, due auto sono finite fuori strada, fortunatamente causando solo danni materiali a recinzioni e veicoli.

Il primo episodio è avvenuto alle 21.40 all’altezza del civico 9 di via Mafalda di Savoia in prossimità della Rsa Casa Honegger: un 49enne albinese di origine del Kosovara, a seguito di un malore ha perso il controllo dell’auto abbattendo una recinzione, l’uomo è stato trasferito in codice verde all’ospedale di Alzano Lombardo.

L’incidente all’altezza del civico 9 di via Mafalda di Savoia ad Albino

L’altro sinistro, avvenuto poco dopo mezzanotte in località Perola all’altezza del civico 4 di via Ferruccio Parri, ha avuto come protagonista un 25enne albinese, la cui auto si è ribaltata dopo aver urtato piuttosto violentemente altri due veicoli parcheggiati nella via; uscito incolume dall’abitacolo, è risultato positivo all’alcol test con tutte le conseguenze del caso.

Bullismo

Un altro episodio di cronaca è avvenuto il 26 dicembre sul piazzale antistante l’ex Val Seriana Center dove un gruppo di ragazzini ha minacciato e rapinato due coetanei, circa 50 euro il bottino, speso nell’adiacente supermercato “Il Gigante” per offrire una birra al gruppo di una decina di amici. Prontamente allertati, sono intervenuti i genitori delle vittime dando vita a un piccolo inseguimento, riuscendo a fermare due adolescenti del gruppo in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Una volta intervenuti, i carabinieri della Compagnia di Clusone hanno raccolto testimonianze per ricostruire l’accaduto e risalire ai responsabili del fatto.

Truffa

Nella serata di venerdì 26 dicembre la truffa, che questa volta corre su WhatsApp. I malintenzionati, una volta intrufolati nel cellulare della vittima, hanno inviato questo messaggio a nome suo a tutti i suoi contatti: «Ciao! Potresti per favore votare per Giulia in questo sondaggio? È la figlia di una mia amica. Il primo premio è una borsa di studio gratuita per il prossimo anno. È davvero molto importante per lei. Grazie mille!».

Il messaggio truffa

È difficile dire di no a un amico che ti chiede un favore, ma una volta premuto il link (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 8 gennaio, o in edizione digitale QUI