la lettera al Comune

Italia Nostra, Legambiente e l’Associazione Città Alta e Colli: «Ripensate il futuro del parcheggio alla Fara»

Italia Nostra, Legambiente e l’Associazione Città Alta e Colli: «Ripensate il futuro del parcheggio alla Fara»
Bergamo, 28 Maggio 2020 ore 13:35

«La mobilità cittadina in questi anni è cambiata e cambierà ulteriormente. Ha senso rimanere fossilizzati su un progetto di questo tipo? Non è il caso di rivedere la convenzione in atto, ricalibrare la dimensione e la destinazione per finalità più in linea con le esigenze di sostenibilità ambientale?». Il parcheggio di Via Fara torna al centro del dibattito cittadino. Italia Nostra, Legambiente e l’Associazione Città Alta e Colli hanno indirizzato una lettera al sindaco Giorgio Gori e agli assessori Stefano Zenoni, Marzia Marchesi, Marco Brambilla e Andrea Valesini nella quale evidenziano la necessità di ripensare il futuro dell’opera, in modo coerente e condiviso con i cittadini.

L’occasione di un nuovo percorso condiviso potrebbe essere rappresentata proprio dal momento particolare che Bergamo sta vivendo, con il Comune concentrato a pianificare una nuova normalità potendo nel contempo ripensare gli strumenti urbanistici del futuro. «I lavori sono in grave ritardo: avrebbe dovuto essere pronto da ben 15 anni. – sottolineano i firmatari del documento Nicola Cremaschi, Giuseppe Cattaneo e l’ingegnere Paola Morganti -. Se non vi saranno ulteriori intoppi (e con le normative che stanno cambiando non è impossibile che si debba riprogettare parte del parcheggio, l’ascensore o la non semplice uscita su piazza Mercato del Fieno) l’opera sarà pronta forse nel 2022. Quasi vent’anni dopo rispetto a quando è stato pensato».

«Inoltre, apprendiamo dalla stampa che il muro di sostegno del colle di San Eufemia è stato collaudato e ora offre, finalmente, le necessarie garanzie di stabilità – proseguono -. Dopo la disastrosa frana provocata nel 2008 dai lavori di scavo del parcheggio, sapevamo che la situazione era instabile, nonostante fosse stata tamponata con i contestati terreni risultati contaminati e depositati dall’impresa Locatelli».

«Sappiamo tutti, visto che è contenuto nel vostro programma elettorale e nel Pums, che la principale necessità della nostra città sono i parcheggi di scambio esterni al centro – concludono -. Alla fin fine il presidente del Cda della Bergamo Parcheggi spa è un dipendente di una società di proprietà del Comune e Atb è socia di Bergamo Parcheggi: non dovrebbe essere impossibile trovare un accordo bonario. Chiediamo a tale proposito un incontro per confrontarci su ipotesi ragionevolmente perseguibili, per presentarvi qualche idea e contribuire così ad un ripensamento del progetto».

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