Contro un avversario non eccelso

Anche la Foppa si siede sugli allori Vicenza si fa coraggio e vince 3-1

Anche la Foppa si siede sugli allori Vicenza si fa coraggio e vince 3-1
23 Novembre 2015 ore 09:40

L’obiettivo della trasferta vicentina era quello di usufruire un turno di campionato favorevole – almeno sulla carta -, tornare a casa con i tre punti e fare un ulteriore passo in avanti in classifica sfruttando anche i riposi e gli scontri diretti delle dirette concorrenti. Ma invece il pronostico, che vedeva la Foppapedretti ampiamente favorita, viene completamente smentito, con la squadra di Lavarini che fa ritorno dal Veneto con una brutta sconfitta per 3-1. Vicenza, pur senza strafare e limitandosi a fare un compitino ben eseguito, è riuscita a mettere in difficoltà un team che sembrava aver acquisito una solidità e una mentalità da grande squadra.

Dal paradiso all’inferno. Eccezion fatta per il primo set, la Foppa paradisiaca vista negli ultimi tre incontri si trasformata rapidamente in versione infernale. La prima frazione è ben giocata dalle rossoblù – in campo con Lo Bianco in palleggio, Barun opposta, Paggi e Aelbrecht al centro, Gennari e Plak schiacciatrici e Cardullo libero – che, senza particolari eccessi, si impongono 18-25, al termine di un parziale in cui il dominio di Paggi e compagne non è mai messo in discussione. Il gruppo sembra ormai ben amalgamato, tutti i fondamentali funzionano a meraviglia e sembrano esserci i presupposti per un celere epilogo favorevole alle bergamasche: la ricezione si attesta su buoni standard (53%-42%), la difesa funziona abbastanza bene e l’attacco fa la differenza (62% di squadra, ma tutte sopra il 50%). Di fronte a una Foppa così, Vicenza – schierata con Kitipova in regia, Drpa opposta, Popovic e Wilson al centro, Cella e Partenio laterali e Lanzini libero – può solamente cercare di limitare i danni e sperare in un futuro migliore.

 

[Obbiettivo Risarcimento Vicenza – Foppapedretti Bergamo (Foto Rubin/Lvf)]
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Seduti sugli allori. Ma dopo un buon primo set, la Foppa commette il grave errore di sedersi sugli allori. Invece di cercare di chiudere rapidamente il match, come fatto contro Firenze e Busto Arsizio, la squadra di Lavarini consente a Vicenza di rientrare in partita, alzare il proprio livello di autostima e di andare alla ricerca di quel successo casalingo che ancora manca alla formazione allenata da Rossetto. Il match, che sembrava essersi messo in discesa, si trasforma quindi in un Calvario, con le rossoblù che passano da precise e ordinate, a fallose e confusionali. La seconda linea va in tilt (30%-13% in ricezione), l’attacco sparisce dal campo, con Lavarini che tenta, invano, le carte Sylla e Mambelli. Cella e compagne non si lasciano scappare l’occasione d’oro e approfittano del momento negativo della Foppa che cede 25-17.

Successo vicentino. Nei due parziali successivi le percentuali migliorano leggermente, ma il numero di errori di Bergamo continua ad essere troppo alto (in totale saranno 37, praticamente un set e mezzo regalato a Vicenza). Il servizio è poco aggressivo e impreciso (18 errori in quattro set), mentre il pacchetto offensivo – eccezion fatta per Barun, autrice di 24 punti e un 59% – continua ad essere poco concreto nonostante Lavarini riprovi a giocare ogni carta a sua disposizione. Al contrario l’Obiettivo Risarcimento cavalca l’onda della seconda frazione e al momento maggiormente propizio si trasforma nella Foppa di turno annichilendo le avversarie quando richiesto: nel terzo set piazza il colpo di grazia con la sessione al servizio di Drpa (da 17-18 a 24-17, con timbro finale di Partenio sul 25-20), mentre nel quarto acquisisce il minimo scarto nei primi scambi riuscendo a gestire il margine fino alla fine (25-22).

 

Obiettivo Risarcimento Vicenza-Foppapedretti Bergamo 3-1

(18-25; 25-17; 25-20; 25-22)

Obiettivo Risarcimento Vicenza: Kitipova 1, Drpa 17, Popovic 9, Wilson 9, Partenio 13, Cella 7, Lanzini (L), Crisanti. N.e.: Goliat, Pastorello, Prandi, Bisconti, Busa. All.: Rossetto.

Foppapedretti Bergamo: Lo Bianco 1, Barun 24, Paggi 7, Aelbrecht 9, Gennari 8, Plak 11, Cardullo (L), Mori, Frigo, Sylla 7, Mambelli. All.: Lavarini.

Arbitri: Fabrizio Saltalippi e Ilaria Vagni

Durata set: 21′; 23′; 24′; 24′

Note: spettatori 1200 circa. Muri 5-11, aces 3-1, errori in battuta 9-18

 

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