Cronaca
Rosa di spessore con Aelbrecht e Gennari

Tra le giovani di scuola Foppa Sognando Diouf e Melandri

Tra le giovani di scuola Foppa Sognando Diouf e Melandri
Cronaca 03 Luglio 2015 ore 09:54

Negli ultimi cinque anni, anche a causa dei continui tagli al budget dovuti alla costante perdita di sponsor, la Foppapedretti ha scelto di puntare molto su giocatrici giovani e, ove possibile, italiane. E, come da tradizione societaria, la dirigenza rossoblù ha dimostrato ancora una volta di saper scegliere nel migliore dei modi: Valentina Diouf e Laura Melandri sono solo due esempi di giocatrici lanciate sul grande palcoscenico a soli 18 anni e che ora sono stabilmente nel giro della nazionale maggiore.

Giovani di qualità. Proprio per questo motivo il sodalizio presieduto da Luciano Bonetti ha scelto di proseguire con questa politica: le conferme ufficiali di Plak, Sylla, Mori e Mambelli - tutte atlete classe 1995, eccezion fatta per Mori che è nata nel 1996 - ne sono un chiaro segnale. Fra le quattro Under 20 il talento che si è maggiormente messo in mostra nell'ultima stagione è senza dubbio Celeste Plak, che, nonostante abbia disputato tutto il campionato da opposta (il suo ruolo naturale è quello di schiacciatrice-ricevitrice) ha saputo esprimersi su ottimi standard con una media di quasi 17 punti a gara. Con l'arrivo di Barun, il martello olandese, già vincitore di uno scudetto e di una Coppa d'Olanda con la maglia dell'Alterno e con all'attivo qualche presenza in nazionale, tornerà nella posizione che le è maggiormente congeniale e cercherà di confermare quanto di buono ha mostrato nella scorsa annata.

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Sylla, terzo via con la Foppa. Come Celeste, anche Miriam Sylla sarà chiamata a ribadire le proprie qualità. La giovane schiacciatrice azzurra, pronta per la sua terza stagione con la maglia della Foppa, venne pescata dal direttore generale Panzetti due estati fa direttamente dalla formazione di Villa Cortese che militava in B1. Dopo due anni vissuti da comprimaria, in cui ha mostrato entusiasmo, carisma e, soprattutto una costante crescita sotto l'aspetto tecnico e tattico, è riuscita a ottenere la prima convocazione in nazionale da parte del commissario tecnico Marco Bonitta. Chiamata che è arrivata anche per Benedetta Mambelli, classe 1995 come Sylla, che la scorsa stagione ha debuttato in A1 dopo un campionato di B1, sempre con i colori rossoblù, e dopo essersi formata nel settore giovanile della Scuola di Pallavolo Anderlini, in Emilia Romagna.

Le attese su Eva Mori. Infine la più giovane del gruppo, Eva Mori, alzatrice slovena classe 1996. Arrivata dal Calcit Kamnik come l'ennesima scommessa del Volley Bergamo, non ha avuto molti spazi a causa della presenza in squadra dell'esperta Milena Radecka, da cui però ha potuto imparare molto. Ma il contratto triennale firmato l'estate scorsa, che legherà Eva e la Foppa fino a giugno 2017, è comunque un chiaro segnale che la società crede nelle qualità di Mori, già finita nel mirino rossoblù quando era ancora in età adolescenziale. L'atleta slovena aveva infatti partecipato ai camp estivi organizzati in Val Camonica ed era stata notata dallo staff tecnico rossoblù che l'ha tenuta monitorata attentamente per un lungo periodo prima di ingaggiarla. Fra gli addetti ai lavori è considerata un talento pronto ad emergere e tanto che all'ultimo Europeo juniores ha conquistato la medaglia d'argento con la propria nazionale, di cui era anche capitano, e il titolo di miglior palleggiatrice della manifestazione.

Serve anche esperienza. In una squadra composta da giovani promesse, ma che vuole raggiungere traguardi importanti è fondamentale avere in squadra anche atlete di esperienza che possano essere dei punti di riferimento sia in campo, sia all'interno dello spogliatoio. Quindi, oltre alle rientranti Lo Bianco e Barun, chi meglio di Paola Paggi può interpretare questo ruolo? Assolutamente nessuno. Ecco quindi perchè ancora una volta sarà importantissimo l'apporto della centrale classe 1976, tornata a Bergamo prima dell'inizio della scorsa stagione dopo aver militato nelle fila rossoblù dal 2002 al 2007.

Pezzi da novanta. La dirigenza della Foppa non si è fermata agli ingaggi di Lo Bianco e Barun. Anzi, per fornire a Stefano Lavarini una rosa molto competitiva ha piazzato altri colpi: Paola Cardullo, Freya Aelbrecht e Alessia Gennari, oltre alla scommessa Laura Frigo. Cardullo avrà il delicato compito di raccogliere la pesante eredità lasciatale da Enrica Merlo, trasferitasi a Scandicci dopo otto stagioni a Bergamo. Pally è un libero di esperienza (classe 1982), ma anche di notevoli qualità. A livello di club ha vinto poco (due Coppe Cev, tre Coppe Italia, uno scudetto in Francia), ma a livello individuale il palmares è ricco: due volte miglior libero ai Campionati Europei, tre volte in Champions League, una volta al Mondiale.

Aelbrecht e Gennari. Reduce dall'esperienza a Busto Arsizio, in cui non ha praticamente mai giocato a causa di un serio infortunio che l'ha messa ko prima dell'inizio della stagione, la centrale belga Aelbrecht, classe 1990, sarà chiamata a fare la differenza in un reparto che, negli ultimi anni, ha spesso faticato ad essere incisivo. Punto di forza della propria nazionale (con cui ha conquistato il bronzo europeo nel 2013), ha vinto scudetti prima in patria con la maglia dell'Asterix Kieldrecht, poi in Francia con quella del Cannes. In posto quattro invece il sodalizio di Bonetti ha puntato sull'azzurra Alessia Gennari, classe 1991, fresca vincitrice da protagonista del tricolore con la maglia di Casalmaggiore. Cresciuta a Sassuolo, ha poi indossato le casacche di Cadelbosco (B1), Pavia, Piacenza e Chieri prima di trasferirsi nella società con cui ha vinto il suo primo titolo. Già da tempo nel giro della nazionale maggiore, sarà uno dei punti di forza della Foppa 2015/2016.

La scommessa Frigo. Infine, a completare l'organico, Panzetti ha scommesso su Laura Frigo, centrale classe 1990, che ha disputato lo scorso campionato a Soverato in A2. Era considerata dagli addetti ai lavori una giovane promessa, ma Frigo non è mai riuscita a sbocciare e a consacrarsi in maniera definitiva. Le avventure nella massima serie con Pavia, Novara, Piacenza, Chieri e Frosinone non sono bastate a Laura per lanciarsi nel grande palcoscenico. Fisicamente importante (185 cm), sarà chiamata a dare il cambio alla coppia titolare Paggi-Aelbrecht, nella speranza che Bergamo, che ha lanciato numerose atlete nella propria storia, possa fare lo stesso anche con lei.

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