Gli abbonamenti, intanto, sono 10.524

La gioia dei bambini allo stadio che accompagnano la Dea in campo

La gioia dei bambini allo stadio che accompagnano la Dea in campo
23 Settembre 2015 ore 10:32

La rabbia per la vittoria della Dea sfumata contro il Verona non è ancora passata? Una è matematicamente interessante, l’altra è cromaticamente eccezionale: la prima partita della stagione che si è giocata a Bergamo nell’orario classico delle ore 15 ha segnato la chiusura della Campagna Abbonamenti e ha regalato ai tanti bambini che sono scesi in campo con i giocatori un pomeriggio da sogno. Non è la prima volta che accade, ovviamente, ma le foto dei bimbi entusiasti di poter entrare sul rettangolo di gioco parlano da sole.

Maschi e femmine. Occhi incantati, sorriso tra il fiero e l’emozionato, passo deciso. Per i ragazzini che ogni ogni domenica accompagnano al centro del campo i protagonisti del pallone quei 50 metri mano nella mano sono un vero sogno. Qualcuno indossa la maglia della Dea e accompagna gli ospiti, ad altri invece tocca la divisa avversaria, ma sognano ad occhi aperti non appena capiscono che avranno lì vicino Denis e Moralez. Domenica contro il Verona, il più emozionato è parso il bambino con gli occhiali verdi che ha costretto de Roon a camminare a passo lento. Ha praticamente bloccato il traffico all’ingresso in campo, il suo sguardo, stranito e curioso, era un po’ per la Tribuna e un po’ per quello che stava accadendo intorno.

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Elena e Samuele, da Caravaggio con il cuore in gola. Tra i 22 scesi in campo c’erano anche Elena e Samuele, piccoli cuori atalantini di Masano e Caravaggio. La notizia che avrebbero avuto la possibilità di scendere in campo per accompagnare i giocatori è arrivata pochi giorni prima della gara. Ed entrambi hanno reagito con grande emozione. Samuele (classe 2004) ha avuto la possibilità di accompagnare Masiello: prima del match il papà era alla ricerca di qualcuno che potesse immortalare al meglio questo momento. A giudicare dalle immagini tra qualche anno il biondo caravaggino avrà qualcosa di splendido da raccontare agli amici. Elena è un po’ più piccola dell’amico Samuele (ha 8 anni), ma tutto il suo entusiasmo è arrivato perfino alle maestre della scuola elementare che frequenta. Dopo aver accompagnato in campo niente meno che il Papu Gomez, Elena ha raccontato ai compagni cos’era accaduto quel pomeriggio, aggiungendo che era pure andata in tv. Era felice ed emozionata, euforica per tutta la gente sugli spalti mentre lei camminava sul prato verde insieme all’Atalanta. Nei minuti immediatamente precedenti la partita, la piccola della Bassa ha subito messo a fuoco i nerazzurri: Bellini e Moralez sono belli, Sportiello toccava quasi il soffitto e Denis ha salutato tutti i bimbi con un bel “cinque”. Ah, dimenticavamo: Elena non ha dormito per due giorni prima della partita. Potere di una maglia nerazzurra.

Abbonamenti, chiusa la campagna a 10.524 tessere. Davanti ad Elena e Samuele c’erano ben 10.524 abbonati: questo il numero di tifosi che hanno deciso di rinnovare (o fare nuova) la propria tessera stagionale per il campionato di Serie A dell’Atalanta. Il risultato è decisamente buono: nelle tre settimane di proroga la società è riuscita ad aumentare di 250 unità il primo dato, che era fermo a quota 10.274 nel giorno di Atalanta-Frosinone. La flessione rispetto all’anno scorso è di 154 tessere, ma i lavori di restyling dello stadio hanno portato ad una perdita di circa 3mila posti nelle due tribune e dunque, in proporzione, il risultato è ampiamente positivo. Oltre alle presenze, l’Atalanta migliora grazie soprattutto ai posti in Tribuna Centrale (compresi i Pitch View) la quota a partita: dai circa 110mila euro dell’anno scorso si arriva quasi a quota 150mila euro, con un aumento del 37%.

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