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La rabbia sui muri di Alzano: «Non potete tenerci nel panico. Tamponi per tutti»

Apparsa il 1° maggio sul muro dell’Amaldi. Condannato il gesto, ma l’appello è condiviso dagli alzanesi. Il sindaco Bertocchi: «Serve uno screening di massa. Se Governo e Regione non hanno intenzione di farli o sovvenzionarli, almeno ci autorizzino a trovare risorse per procedere»

La rabbia sui muri di Alzano: «Non potete tenerci nel panico. Tamponi per tutti»
Val Seriana, 11 Maggio 2020 ore 11:56

di Elena Conti

Gli alzanesi invocano il tampone. O, quantomeno, il test sierologico. Ne è la prova la scritta apparsa venerdì 1° maggio sul muro del liceo Amaldi. Recita così: «Non potete tenere una popolazione nel panico. Vogliamo il tampone per tutti. Quelli di Alzano». La maggior parte degli utenti del gruppo Facebook di “Sei di Alzano Lombardo se” ha condannato il gesto (e ha ironizzato sugli errori grammaticali). Ma a livello di contenuto sono tutti d’accordo.

Sui social gli utenti si sono dichiarati in disaccordo con la forma, ma in pieno accordo con il messaggio. «Un’occasione in più per finire nel mirino dei media – commentano alcuni – speriamo che dalle telecamere si possa individuare l’autore del gesto». Altri addirittura hanno visto una correlazione tra queste scritte e quelle apparse tempo fa sul muro del municipio di Nembro, le quali accusavano alcune categorie di aver beneficiato del tampone a scapito di altri. Non è sfuggito poi l’errore nella scritta; si legge infatti “polazione” al posto di “popolazione”. Ma «errore ortografico o no, hanno ragione». Tamponi e test, secondo gli alzanesi, andrebbero fatti a tutti.

E in effetti il sindaco Camillo Bertocchi si è mosso. «Ho dato subito ordine di rimozione della scritta – spiega -. Il messaggio, però, è lo stesso che sto portando avanti ormai da mesi. Serve una mappatura completa di Alzano, uno screening epidemiologico di massa: lo ritengo fondamentale sia dal punto di vista sanitario che scientifico e statistico».

Le istanze del sindaco di Alzano sono state inviate al Governo e alla Regione. «Con questa ulteriore nota vogliamo avanzare formalmente una richiesta di aiuto, di collaborazione o quanto meno di autorizzazione formale allo svolgimento dello screening sulla popolazione di Alzano. Naturalmente il Comune non possiede le conoscenze scientifiche adeguate per mettere in atto questo progetto, dobbiamo appoggiarci all’autorità sanitaria. È vero, sono iniziati i test sierologici dal 23 aprile, ma non ci è dato sapere se essi continueranno su tutta Alzano. Se Governo e Regione non avessero intenzione di farli (e nemmeno eventualmente di sovvenzionarli), chiediamo che almeno ci autorizzino a trovare risorse, strumenti e persone per poterli fare».

«Ci servono certezze per poter affrontare il futuro con lucidità…

L’articolo completo e altre notizie su Alzano a pagina 21 del numero di PrimaBergamo in edicola fino al 14 maggio, oppure sull’edizione digitale QUI.

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