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La rinomata Sagra dell’Anatra val bene un viaggio ad Angone

La rinomata Sagra dell’Anatra val bene un viaggio ad Angone
Cronaca 24 Agosto 2018 ore 10:00

Non sono molti gli eventi che diventano una tradizione radicata, ovvero riescono a far parte delle abitudini di una zona. Appartiene senz’altro a questa ristretta cerchia la Sagra dell’Anatra di Angone, una bella frazione del comune di Darfo Boario (Brescia), nella media Valle Camonica. Quest’anno la manifestazione ha preso vita come sempre a fine agosto, da ieri (23) al 26, e giunge addirittura alla trentatreesima edizione. Val la pena sconfinare nella provincia confinante, per l’occasione.

 

 

La sagra abbina, come di consueto, il piacere del buon cibo a quello del divertimento. In cucina, come da tradizione, il piatto principe è l'anatra nella ricetta tradizionale del paese (che non c’entra nulla con quella all’arancia, ricetta di origini toscane, conosciuta in tutto il mondo, dal sapore particolare, cotta in forno e sfumata al Grand Marnier), ma non mancano neppure tanti altri gustosi piatti della cucina camuna, come verza e polenta di mais. Lo stand apre già alle 18.30. La sagra, tra l'altro, si svolge interamente al coperto, e gli spettacoli si tengono in una nuova struttura dedicata.

 

 

Ogni sera va in scena un ricco programma musicale che attraversa generi e pubblico di riferimento. Venerdì 24, prima, dalle 21, si esibisce l'orchestra Giacomo & Sara, poi dalle 23.30 ecco il dj set di The Porters (commercial & dance music). La sera dopo, sabato 25 agosto, alle 21, suonano i Mirage (cover band di musica italiana), mentre dalle 23.30 sul palco prende vita il dj set di Liuck e Molla, specializzati in musica trance, accompagnato da un light show. Domenica 26 invece, si trascorre il pomeriggio nel borgo con il quarto torneo dell'Anatra di Bala Creela, mentre dalle 20.30 si balla con l'orchestra di Luca e Allison. Dalle 22 Estrazione della lotteria. La Sagra dell’Anatra di Angone è anche una manifestazione ecologica: bicchieri, piatti, vaschette ed altri recipienti sono in amido di mais e cellulosa, ovvero interamente compostabili.