Cronaca
Imperdonabile, invece, Kurtic

La testata di Cherubin alla moviola Abbocca alla furbata di Paloschi

La testata di Cherubin alla moviola Abbocca alla furbata di Paloschi
Cronaca 15 Dicembre 2015 ore 07:20

Chievo-Atalanta, gara valevole per il sedicesimo turno di Serie A, non è stata una bella partita. Tutto si è deciso al 66’ con l’espulsione di Cherubin per il testa a testa con Paloschi. Quell’episodio, oltre al gol di Birsa e all’incredibile doppia ammonizione di Kurtic nel finale sono gli unici tre episodi degni di nota di una gara scialba e assolutamente da dimenticare per la Dea.

 

1 - 66’ minuto, testa a testa Cherubin-Paloschi: nerazzurri in 10 uomini, rigore per il Chievo

Iniziamo subito dall’azione più incredibile del pomeriggio veronese. Il Chievo pressa, Hetemaj mette al centro un cross tagliato ma Paloschi non arriva sul pallone e frana immediatamente a terra. L’attaccante di Maran incrocia la corsa con Cherubin, c’è un braccio del numero 33 nerazzurro che sembra entrare in contatto con l’avversario ma la moviola conferma: nessun rigore. L’azione sembra finita, Paloschi è a terra e Cherubin sembra allontanarsi mentre guarda il direttore di gara cercando un riscontro alla simulazione della punta giallo blu. Pasqua è già ai 40 metri e aspetta il rilancio di Sportiello. Cherubin, ragazzo mite, torna inspiegabilmente verso l’avversario a terra e piega la testa verso di lui (chiudendo anche gli occhi) prima ancora del contatto. L’attaccante del Chievo si muove verso Cherubin, ci va a sbattere contro (il petto di Paloschi va verso la testa piegata in avanti di Cherubin che è fermo) e succede il patatrac: il difensore di Reja alza la testa e colpisce - seppur lievemente - l’attaccante del Chievo, che stramazza al suolo come se fosse stato colpito con violenza. Il direttore di gara Pasqua, avvisato dal guardalinee, espelle il nerazzurro assegnando il rigore al Chievo. La moviola, tuttavia, lascia più di un dubbio. Quanto alla scelta di assegnare il rigore, il pallone era tra le braccia di Sportiello, quindi in gioco: la scelta è giusta. Tuttavia, sullo scontro tra i due giocatori la prospettiva del guardalinee (è lui che decide per l’arbitro) non è la migliore. Non si può parlare di violenza per l'azione di Cherubin, che sfida il rivale con stupidità: Paloschi gli va addosso, cerca il contatto e poi cade come se gli avessero sparato. Il difensore atalantino sbaglia, ma forse era giusto ammonire anche l'attaccante del Chievo, che provoca e poi simula.

 

2 - 75’ minuto, Meggiorini serve Birsa solo in area e il Chievo passa in vantaggio

La palla arriva dalle retrovie dei veronesi, il 4-4-1 dell’Atalanta sembra ben piazzato e la difesa riesce a stare abbastanza alta. Sul taglio in profondità di Meggiorini, Paletta è un metro più indietro rispetto alla linea difensiva e insegue l’attaccante di Maran. Una volta sul fondo, il ragazzo cresciuto nel vivaio dell’Inter rimette al centro per l’accorrente Birsa che di sinistro, in corsa, insacca tra le gambe di Sportiello. L’estremo difensore della Dea pare ben piazzato, il pallone era molto forte e dopo aver sbattuto sulla gamba sinistra in chiusura è finito in gol.

Rivedendo l’azione, l’errore di posizionamento degli atalantini è triplo. Prima Paletta è in ritardo e tiene in gioco Meggiorini, poi de Roon non segue Birsa che arriva al tiro libero da marcatura e infine Kurtic rimane un po’ nel limbo e continua la corsa verso la porta, senza tagliare verso il numero 23 dei padroni di casa che viene solo impensierito dalla diagonale di Brivio. Errore di reparto, gol decisamente evitabile.

 

3 - 91’ minuto, follia di Kurtic: doppio giallo in pochi secondi, espulsione sacrosanta

L’ultimo episodio di Chievo-Atalanta è forse il manifesto migliore di come non si deve gestire un’ammonizione. Soprattutto a gara finita e con la squadra già in 10. In fase di ripiegamento, vicino alla linea di centrocampo, Kurtic e Bellini contrastano il capitano del Chievo Hetemaj. L’intervento falloso dello sloveno è evidente, addirittura si vede anche un leggero calcetto dello stesso Kurtic ma l’arbitro opta solo per la prima (giusta) ammonizione. Il numero 27 dell’Atalanta, prima di tendere la mano all’avversario per aiutarlo a rialzarsi, guarda il direttore di gara Pasqua che ha ancora il cartellino in mano e gli mostra un applauso ironico proprio sotto il naso. L’arbitro, nonostante la gara sia finita, non può far altro che estrarre il secondo giallo in pochi secondi e manda sotto la doccia Kurtic. Alla moviola, la situazione è ancora più grottesca e la reazione del calciatore ex-Fiorentina è inaccettabile: mostrarsi stupito per una decisione da manuale dopo aver combinato una sciocchezza simile è forse peggio del gesto stesso.