Il lutto

La Val Gandino piange Silvano Pasini, il pioniere della lana che era amico dei pastori

Si è spento all'età di 92 anni l'imprenditore gandinese, legato a tradizione e innovazione. Nella sua azienda di Gandino arrivava, per il lavaggio, il 90 per cento della lana del Nord d'Italia

La Val Gandino piange Silvano Pasini, il pioniere della lana che era amico dei pastori
Val Seriana, 29 Ottobre 2020 ore 09:59

di Giambattista Gherardi

Un uomo che ha legato al lavoro e alla famiglia un’intera esistenza, tramite un ideale fra tradizione e innovazione. È morto mercoledì 29 ottobre a Gandino, l’imprenditore Silvano Pasini, 92 anni, fra i pionieri dell’industria tessile della Valle, legato in particolare al mondo della lana bergamasca. Silvano era nipote di Rino Pasini, celeberrimo “sarto dei pastori”, abile nel secolo scorso a confezionare i “gabà”, i mantelli dei pastori che finivano in ogni angolo d’Italia: in Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Trentino e anche in Tirolo e Svizzera.

Silvano aveva tradotto questa tradizione in un modello di artigianato specializzato divenuto presto industria. Negli anni del primo dopoguerra e del boom industriale aveva fondato la Manifattura Ariete, attiva nel fondovalle di Gandino. L’azienda disponeva di un imponente impianto Leviathan utile al lavaggio della lana sucida (la lana fresca di tosa da parte dei pastori) con una serie di vasche nelle quali la lana veniva immersa e fatta avanzare da gruppi di forche. Un lavoro divenuto prezioso negli anni per il mantenimento di una residua filiera locale, sopraffatto sul mercato dall’incidenza sempre più marcata delle importazioni.

Negli ultimi anni, prima che lo stabilimento venisse definitivamente chiuso, aveva prestato il suo volto, icona di caparbia, gioiosa esperienza, per un video dedicato alla filiera tessile della Lana Val Gandino. Silvano era figura riconosciuta e stimata non solo in campo imprenditoriale, ma anche e soprattutto fra i pastori delle Valli che “dal Pasini di Gandino” sapevano di trovare un riferimento sicuro per la lana di tosa, altrimenti destinata (con relativi costi) a diventare semplice rifiuto da smaltire. Si calcola ancora alcuni anni fa presso la Manifattura Ariete si lavasse non meno del 90 per cento di tutta la lana prodotta nel Nord Italia. Per i pastori Pasini era un vero e proprio paladino, pronto a sollecitare anche nei palazzi del potere interventi concreti di sostegno all’allevamento ovino.

Silvano lascia nel dolore i figli Marilù, Marzia, Susanna e Claudio, gli adorati nipoti e tanti amici che con lui hanno condiviso gli anni della gioventù e dell’impegno lavorativo. La sorella di Silvano, Elena, è stata per dieci anni, dal 1983 al 1993, sindaco di Gandino. La salma di Silvano Pasini è composta presso la Sala del Commiato di via Salici 8 a Gazzaniga. I funerali si terranno venerdì 30 ottobre alle ore 15 nella Basilica di Santa Maria Assunta a Gandino.

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