Lutto

L’addio di Ghisalba a Catalin Robu, morto sul lavoro a 55 anni: lascia moglie e due figli

L'operaio edile sarebbe scivolato dal cestello di una piattaforma mobile, a Cremona

L’addio di Ghisalba a Catalin Robu, morto sul lavoro a 55 anni: lascia moglie e due figli

Catalin Moise Robu, 55 anni, viveva da tempo in via Bellini a Ghisalba con la moglie Camelina e i due figli, Riccardo e Simina, di 18 e 20 anni. Originario della Romania, si era stabilito nella Bergamasca e conduceva una vita familiare regolare, radicata nel territorio. Vita che però si è spezzata ieri per un tragico incidente avvenuto a Cremona, nel cortile di un palazzo in corso Vittorio Emanuele II, poco distante dal Duomo e dal Torrazzo.

Catalin, insieme al titolare dell’azienda edile per cui lavorava, stava effettuando un sopralluogo sul tetto. Si trovava su una piattaforma elevatrice per individuare un’infiltrazione, quando per cause ancora in corso di accertamento è caduto dal cestello, compiendo un volo di circa dieci metri.

I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma all’arrivo dei sanitari non c’era più nulla da fare. Sul posto hanno operato carabinieri, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro e personale dell’Ats Valpadana, mentre il sostituto procuratore Paolo Rizzardi coordinava le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali inadempienze sulle norme di sicurezza sul lavoro.

Il sindaco di Ghisalba, Gianluigi Conti, ha espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando il dolore della comunità per la perdita di un residente conosciuto e stimato.

Bruna Sassi, vicesindaco del paese, conosce bene la famiglia, e racconta a Bergamonews: «Sono nostri vicini di casa, abitano nella mia stessa via, e sono qui in Italia da tanto tempo, tanto che il ragazzo è nato a Milano e la ragazza a Calcinate. Quando Riccardo ha terminato gli studi lo abbiamo assunto nella nostra azienda, e, da 5 anni, lavora ancora per noi come operaio. Simina, invece, studia ancora. Sono bravissime persone, riservate e perfettamente integrate nella nostra comunità».