Il Cafè Marly è tornato ancora una volta nel mirino dei ladri. A poco più di due settimane dal precedente tentativo di furto, il locale situato tra Contrada Tre Passi e via Torquato Tasso, nel cuore di Bergamo, è stato nuovamente preso di mira nella notte. Anche questa volta il vetro antisfondamento ha impedito ai malviventi di entrare, ma i danni alla vetrina sono ingenti.
Il secondo tentativo in pochi giorni
Come riporta il Corriere Bergamo questo è il secondo episodio che si è verificato nel giro di poco più di due settimane. Come era già accaduto tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, qualcuno ha cercato di introdursi nel bar forzando la vetrina. Anche in questa occasione il colpo è fallito e dal locale non è stato portato via nulla.
«È avvilente. La mattina ho paura ad aprire il locale, non sai mai cosa puoi trovare», ha raccontato amareggiato il titolare, mentre ha passato al vaglio le immagini della videosorveglianza per individuare l’orario esatto della spaccata.
Nel precedente tentativo le telecamere avevano immortalato un uomo che, dopo essersi avvicinato ad altri negozi della zona, aveva cercato di sfondare l’ingresso del bar a calci e pugni, senza però riuscire a superare il vetro antisfondamento.
Un sasso contro la vetrina

Questa volta, invece, chi ha agito si è servito di un grosso sasso, poi sequestrato dalla Polizia intervenuta sul posto. Il vetro è riuscito a resistere anche all’ultimo assalto, ma purtroppo i danni si sono rilevati essere decisamente più rilevanti rispetto al precedente episodio: la vetrina ha mostrato due punti di sfondamento e profonde crepe che si estendono lungo quasi tutta la superficie.
«Non ci sentiamo sicuri. L’avevo già detto e lo ripeto: sto pensando di andarmene da questa città» – ha poi aggiunto il titolare, parso al quanto esasperato dall’ennesimo episodio che si inserisce nella lunga serie di tentate spaccate registrate in città negli ultimi mesi.
Sicurezza al centro del dibattito
L’ondata di tentati furti ai danni delle attività commerciali in precedenza aveva già spinto la sindaca Elena Carnevali a chiedere un incontro al Viminale con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Nel corso del vertice, svoltosi giovedì 9 luglio, dopo l’annuncio dell’arrivo di 24 nuovi agenti destinati alla Questura di Bergamo e al Commissariato di Treviglio, il ministro si era detto disponibile a valutare l’invio di un ulteriore contingente in occasione delle nuove assegnazioni previste tra luglio e agosto.
Sul nuovo episodio è intervenuto anche il consigliere comunale di Forza Italia Cesare Di Cintio: «Qualcosa a Bergamo non funziona e bisogna prenderne atto».