La vicenda del gommista di Arezzo

Il ladro ucciso: qualcuno ci insegni che si può anche sparare in alto

Il ladro ucciso: qualcuno ci insegni che si può anche sparare in alto
Cronaca 30 Novembre 2018 ore 06:00

Quella di Fredy Pacini, 57 anni, titolare di una piccola azienda di gomme e biciclette a Monte San Savino è una storia destinata a segnare la storia. Da tempo dormiva in azienda dove si era fatto allestire uno spazio nel soppalco. Dormiva in azienda come difesa dai continui furti subiti. Lui ne ha contati 38 in quattro anni, un’enormità. L’azienda è vicina all’autostrada e quindi molto appetibile per i ladri di quelle belle biciclette in carbonio da settemila euro. Tanti furti non li ha neppure denunciati, lui dice, per evitare tutta l’inutile trafila. «Dopo il processo io tornavo a casa, il ladro pure». L’altra notte quando ha sentito che ancora una volta qualcuno era entrato in azienda a colpi di piccone, ha preso la pistola e ha sparato. Cinque colpi, di cui due hanno colpito uno degli intrusi, Vitje Tonjoc, 29 anni, moldavo, incensurato, in Italia da settembre. Quando l’autombulanza, chiamata dallo stesso Pacini, è arrivata, per il ragazzo non c’era più niente da fare.

 

 

Ora Fredy Pacini è accusato di «eccesso di legittima difesa», articolo 55 del Codice penale. Sono parecchi nella sua situazione in Italia. Ma Fredy Pacini potrebbe essere l’ultimo a dover affrontare questa imputazione. Infatti la nuova legge sulla legittima difesa, fortissimamente voluta da Matteo Salvini, dopo essere passata al Senato a inizio 2019 dovrebbe essere approvata definitivamente dalla Camera. La legge cambia le condizioni per l’accusa di «eccesso colposo di legittima difesa». Oggi il Codice Penale infatti prevede il criterio di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Per capirci: se qualcuno tenta di sfilare il portafoglio dalla tasca non è “proporzionato” tirare fuori la pistola e ucciderlo.

In secondo luogo la difesa deve essere “necessaria”, cioè non devono esserci alternative rispetto al pericolo che si sta correndo. La nuova legge abbatte questi due limiti: sarà sempre considerata “sussistente” la proporzionalità tra difesa e offesa, qualora ci sia un’intrusione di un ladro in una proprietà privata. E sarà sempre considerata legittima difesa quella di chi reagisce come Fredy (quindi non è più contemplato l’“eccesso” di legittima difesa).

 

 

Dopo questo caso, per quanto tra i Cinque Stelle ci siano molte perplessità, è difficile che la nuova legge non passi e non venga ribattezzata proprio “legge Pacini”. Del resto in Paese e sui social tutti sono dalla sua parte. Quando è tornato in azienda dopo la drammatica notte è stato accolto con un applauso collettivo. E poco conta il fatto che in realtà in Italia siamo di fronte a un calo consistente delle denunce di reati nelle proprietà private (meno 10,7 per cento in un anno). Le persone continuano a percepire una dimensione di insicurezza che probabilmente cresce anche perché viene alimentato proprio dall’atteggiamento dei media. Il rapporto Censis dice che il 39 per cento degli italiani vorrebbero criteri meno rigidi per il possesso di arma da fuoco. Lo scorso anno erano solo il 26 per cento. Certamente a chi si vorrà premunire tenendo la pistola nel cassetto, si può anche suggerire che si può ottenere lo stesso effetto sparando in alto anziché ad altezza d’uomo…

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