Emergenza Coronavirus

L’annuncio del premier Conte: «Tutta Italia sarà “zona protetta”»

L’annuncio del premier Conte: «Tutta Italia sarà “zona protetta”»
09 Marzo 2020 ore 21:46

«Non ci sarà più una zona rossa in Lombardia e una nel resto d’Italia. Tutta la Penisola sarà sarà zona protetta. Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti se non per ragioni di lavoro, di necessità o motivi di salute. A ciò si aggiunge anche il divieto degli assembramenti all’aperto di locali aperti al pubblico». E’ ufficiale, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato l’estensione a tutto il territorio nazionale delle misure restrittive per arginare il contagio da Coronavirus emanate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo. Tutta Italia, quindi sarà “zona arancione” (per leggere il decreto nella sua interezza ora valido in tutto il territorio nazionale leggi QUI).

Il richiamo del premier Conte è chiaro e riguarda il comma a dell’articolo 1 del Dpcm, che stabilisce: «Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori indicati, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza».

Il provvedimento andrà in Gazzetta Ufficiale stasera e le norme entreranno in vigore da domani. «Non ci possiamo permettere più occasioni di aggregazione che diventano occasioni di contagio – ha evidenziato il premier Giuseppe Conte -. Dobbiamo garantire il diritto alle cure a tutti. Non possiamo permetterci su questo di abbassare la guardia. Oggi è il momento della responsabilità. Penso a medici, infermieri e personale sanitario che rischiano la propria salute per curare il prossimo. La decisione giusta oggi è di restare a casa».

Ognuno è chiamato a fare la propria parte. «Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, di nessun tipo (quindi anche il campionato di calcio di Serie A) – ha aggiunto Conte -. Non consentiremo neppure che vengano utilizzate le palestre. Inoltre, siccome estenderemo il regime previsto per la Lombardia in tutta la Penisola, automaticamente le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche delle Università, è sospesa fino al 3 aprile».

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