è in carcere

Lascia un borsone al McDonald’s della stazione di Bergamo: dentro 20 chili di marijuana

Arrestato ventenne italiano. Il giovane, residente a Roma e già noto, ha prima negato e poi ammesso. E' accusato di spaccio

Lascia un borsone al McDonald’s della stazione di Bergamo: dentro 20 chili di marijuana

È entrato con un grosso borsone nel McDonald’s della stazione di Bergamo, per poi uscirne qualche minuto più tardi senza. Un comportamento che ha insospettito i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Bergamo, che hanno rinvenuto all’interno del bagaglio ben venti chili di marijuana. È accaduto nella serata del 17 luglio: nei guai un giovane ventenne italiano, residente a Roma e già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile, allo stato, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il suo comportamento ha insospettito i carabinieri

Ieri sera i militari, impegnati in uno specifico servizio di osservazione, hanno notato il giovane entrare nel McDonald’s che si trova a pochi passi dalla stazione ferroviaria con un voluminoso borsone di colore nero. Pochi minuti dopo, il ventenne è uscito dal locale senza il bagaglio, dirigendosi verso le pensiline degli autobus.

Un comportamento che ha fatto insospettire i militari, che hanno quindi eseguito un controllo. Accompagnato nuovamente il giovane nel fast food, è stato verificato quindi il bagaglio, che era stato lasciato lì: all’interno i carabinieri hanno trovato venti involucri termosaldati contenenti, complessivamente, venti chili di marijuana, confezionati in panetti da un chilo ciascuno.

Inizialmente, il giovane ha negato che il borsone fosse suo. Successivamente, ha ammesso di essere stato incaricato del trasporto della sostanza stupefacente fino a Roma: con sé aveva infatti anche un titolo di viaggio con partenza da Bergamo verso la Capitale. L’intero quantitativo rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per le successive analisi in laboratorio.

Nella mattinata del 18 luglio, all’esito del giudizio direttissimo celebrato nel Tribunale di Bergamo, è stato convalidato l’arresto e nei confronti dell’indagato è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.