Labrador retriever

Maltrattata, investita e abbandonata La piccola Summer cerca casa

Maltrattata, investita e abbandonata La piccola Summer cerca casa
Cronaca 03 Settembre 2018 ore 06:45

È indignata Federica Luzzana. Questa volontaria azzanese che si occupa di adozioni all'interno dell’associazione «Io cammino con Fido Onlus» di Gorgonzola vive ogni giorno da vicino il dramma di tanti piccoli amici a quattro zampe maltrattati, umiliati, abbandonati. L’ultimo, drammatico caso in ordine tempo riguarda Summer, un Labrador retriever che domenica 2 settembre troverà temporaneamente rifugio a casa di Federica, in attesa di adozione.

«Questo cagnolino è frutto di una cucciolata casalinga studiata da privati in provincia di Palermo per guadagnare qualche soldo senza nessun tipo di documentazione e certificato in regola – racconta la volontaria –. Summer è stata investita per distrazione con l’automobile e non è stata curata. Solo quando la coda stava andando in cancrena è stata portata dal veterinario, che ha prescritto una radiografia al bacino e alla coda, ma siccome costava troppo, i padroni hanno chiesto di fare il minimo indispensabile. Così il medico si è limitato ad amputare la coda e a prescrivere antibiotico e medicazioni. I padroni, però, non hanno fatto nulla. Così l’infezione si è ampliata e il cane ha rischiato la morte. La cosa che mi fa arrabbiare tanto è l’incuria: hanno venduto gli altri cuccioli prendendo i soldi mentre hanno lasciato Summer senza cure pur sapendo che sarebbe morta per l’infezione. Questo perché Summer ormai si era rotta, era solo il giocattolo difettato non più idoneo per essere esposto sullo scaffale e quindi non più in grado di portare guadagno».

Fortunatamente il cucciolo di Retriever è riuscito a fuggire a una triste fine grazie all’intervento di una volontaria di Palermo, amica di Federica, che ha segnalato il caso all’associazione «Io cammino con fido». «I proprietari di Palermo a un certo punto hanno persino finto di aver perso Summer e ne hanno simulato il ritrovamento in un campo – racconta la Luzzana –. Hanno poi chiamato una volontaria per chiederle di recuperare il cane. Peccato che...»

 

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