solidarietà

L’associazione MilleRespiri dona al Comune di Bergamo 110 tablet per la didattica a distanza

I tablet sono stati donati grazie al progetto "Tuttinrete". Oltre alla strumentazione, il Comune di Bergamo ha fornito alle famiglie anche circa 150 connessioni

L’associazione MilleRespiri dona al Comune di Bergamo 110 tablet per la didattica a distanza
Bergamo, 15 Giugno 2020 ore 14:33

Con l’inizio dell’emergenza sanitaria, la didattica scolastica si è trasformata in versione interamente digitale, obbligando insegnanti, alunni e famiglie ad acquisire rapidamente competenze, modalità comunicative e didattiche del tutto nuove. Per affrontare l’emergenza, Palazzo Frizzoni ha scelto di acquistare computer, tablet e altri strumenti e connessioni da mettere a disposizione, in comodato d’uso, alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità economica per consentire a bambini e ragazzi di continuare a seguire le lezioni scolastiche. Un’azione corale, il cui successo è stato raggiunto grazie alla collaborazione con il Comune di diversi soggetti come le scuole, la Caritas e le associazioni.

A partire da marzo, il Comune ha consegnato 240 dispositivi direttamente a domicilio degli alunni, o alle scuole statali della città e questa mattina (lunedì 15 giugno), grazie all’associazione MilleRespiri, sono arrivati ulteriori 110 tablet. Inoltre, a tutti gli Istituti comprensivi, è stata data la disponibilità di almeno 20 pc o tablet, che sono stati poi incrementati sulla base della popolazione scolastica dell’Istituto. «A partire dal riconoscimento del diritto all’istruzione per tutti e dalla necessità di non lasciare indietro nessuno ci siamo attivati per rispondere a tutte le situazioni di bisogno – spiega l’assessore all’istruzione Loredana Poli -. Nonostante l’acquisto e la distribuzione così massiccia di dispositivi abbia richiesto necessariamente tempi più lunghi, a causa di difficoltà legate alla consegna delle forniture, in 7 dei 9 Istituti comprensivi statali della città siamo riusciti a dare risposta a tutte le richieste pervenute. Grazie alla straordinaria donazione dell’associazione Mille Respiri, con il progetto Tuttinrete, e al suo promotore Carlo Pedrali, possiamo complessivamente contare su 150 tablet (di cui 40 già consegnati nelle scorse settimane) da destinare alle famiglie della città individuate dal servizio minori e famiglie e dai servizi educativi del Comune».

La didattica a distanza, infatti, ha contribuito in alcuni casi ad accentuare le forme di disuguaglianza. L’Istat, nell’indagine di aprile “spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”, rileva che il 12,3 per cento dei ragazzi tra 6 e 17 anni (850 mila in termini assoluti) non ha un computer o un tablet a casa, il 57 per cento lo deve condividere e solo il 6,1 per cento vive in famiglie dove è disponibile almeno un computer per ogni componente. Secondo un’intervista condotta da Save the Children su 300 nuclei familiari, i computer sono presenti in una famiglia su tre, il 57,2 per cento non ha una connessione internet casalinga e nel 30,6 per cento del campione i figli non riescono a seguire le lezioni a distanza. Per ovviare a queste difficoltà il Comune, oltre alla strumentazione, ha fornito anche circa 150 connessioni attraverso modem o schede sim, delle quali 16 sono state donate da Fastweb e attivate nelle abitazioni nelle quali è stato possibile l’accesso alla rete wi-fi.

«Abbiamo attivato il progetto Tuttinrete per la raccolta e l’acquisto di computer portatili e tablet da destinare ai progetti di didattica a distanza a fine aprile – aggiunge Carlo Pedrali, dell’associazione Mille Respiri -. Sono stati oltre 400 i device recuperati da donazioni di cittadini o direttamente acquistati per aiutare gli studenti di Bergamo e Monza più in difficolta durante il lockdown. Gli strumenti sono stati dotati della connettività necessaria per le lezioni con l’utilizzo di router portatili forniti in collaborazione con Vodafone, l’agenzia business My Way e il contributo del Consorzio Vero Volley. Un servizio che sarà garantito anche nei mesi estivi».

«Le centrali operative dell’attività sono state l’Arena di Monza e il laboratorio FabLab di Bergamo – conclude Pedrali -. È ancora possibile donare per contribuire all’iniziativa, sviluppata in collaborazione con le amministrazioni di Bergamo e Monza e le sezioni Ucid – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Bergamo e Monza Brianza. Per informazioni è possibile scrivere una mail a millerespiriBG@gmail.com».

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