Percassi traccia le linee del futuro

L'Atalanta di domani, in 10 punti

L'Atalanta di domani, in 10 punti
Cronaca 10 Giugno 2015 ore 03:03

La nuova Atalanta, a 360 gradi. L'ha svelata il presidente Antonio Percassi sulle colonne dell’Eco di Bergamo prima e in diretta a BergamoTv poi. Tanti gli argomenti toccati, molti i temi approfonditi rispondendo alle domande di alcuni tifosi che lo hanno contattato telefonicamente in trasmissione. I concetti, principali, però, sono dieci. Alcuni sono importanti novità, altre sono la conferma di strategie di cui già si parlava e che ora sono praticamente ufficiali.

 

1- L’acquisto dello stadio

04-04-15  ATALANTA - TORINO  CAMPIONATOSERIE A TIM 2014-15

Parlando dei lavori che partiranno a breve per la sistemazione dello stadio, Percassi ha svelato l’intenzione di risolvere una volta per tutte il problema. Per farlo, il pensiero è quello di acquistare il Comunale. «Abbiamo fatto una serie di valutazioni: i lavori che partiranno a breve sono solo una parte del nostro progetto ma stiamo pensando all’acquisto del Comunale. Mi sono confrontato con Pozzo, a Udine hanno avuto l’impianto in concessione per 99 anni ma con questa opzione ci sono tantissimi adempimenti burocratici per ogni minimo intervento. Abbiamo incaricato i periti di valutare l’impianto di Viale Giulio Cesare, è una strada difficile, ma l’ho già detto anche al Comune: la soluzione più semplice sarebbe comprare lo stadio di Bergamo. Si devono fare alcune gare, non è una cosa immediata ma voglio andare davvero fino in fondo».

 

2 - Sartori e Marino

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Sia nell’intervista pubblicata da L’Eco di Bergamo che durante la trasmissione di BergamoTv, il numero uno orobico ha chiarito definitivamente i ruoli dei due manager che operano ai vertici della società. «Il mercato e tutta la parte tecnica sono sotto la responsabilità di Sartori, l’organizzazione aziendale e tutto ciò che serve perché l’Atalanta vada avanti bene è nelle mani del direttore generale Marino. Siamo una squadra, io e mio figlio Luca non possiamo dedicarci più di quanto facciamo adesso alla società perché abbiamo tantissimi impegni e qualcosa come 6mila dipendenti che lavorano nel nostro gruppo. È fondamentale avere una organizzazione come la nostra. Marino e Sartori hanno compiti ben precisi e li abbiamo ribaditi. Siamo contenti del lavoro di Sartori, lo abbiamo apprezzato in questo primo anno a Bergamo e continuerà a seguire la parte tecnica, con il lavoro di Zamagna e Corti che è sempre molto prezioso».

 

3 - Colantuono e Reja

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Inevitabili, al termine di una stagione tribolata, le domande sul tecnico di ieri e su quello di oggi. «Colantuono aveva esaurito il suo ciclo, pensavamo di arrivare fino in fondo ma abbiamo dovuto prendere una decisione difficile. L’ho chiamato la sera chiedendogli di presentarsi a Bergamo nei miei uffici la mattina seguente, ci siamo lasciati benissimo e senza rancori. Reja è il nostro allenatore, si è meritato sul campo la fiducia e il rinnovo: pensiamo a lavorare al massimo per non soffrire più e per raggiungere quanto prima la salvezza che, come ogni stagione, è il nostro obiettivo primario. Prandelli, Del Neri e Donadoni? Ho sentito tanti nomi, dico solo che la nostra volontà è sempre stata quella di andare avanti con Reja. Nell’incontro di martedì (oggi, ndr) con lui, Marino, Sartori e mio figlio Luca parleremo dei programmi futuri e metteremo a punto tutte le strategie».

 

4 - Pinilla incedibile

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Non ci sono giocatori incedibili, tranne uno: Mauricio Pinilla. «Lo abbiamo acquisito il 23 dicembre scorso, abbiamo chiuso i discorsi alle 4 del mattino con il giocatore a Parigi che, grazie alla moglie, ci ha fatto avere un fax firmato. Non avessimo chiuso, la mattina dopo sarebbe andato al Torino. Io sono stato incollato al telefono, fino alla fine ho voluto fortemente il suo acquisto e per 2,5 milioni lo abbiamo strappato al Genoa. Non pensavo fosse così forte, mi piacerebbe ora vederlo per un anno intero senza acciacchi. Gli ho visto fare grandi cose: nessuno in Serie A è riuscito a segnare gol spettacolari come i tre in rovesciata che ha insaccato lui. Sono cose che portano gioia e grande emozione per tutto il pubblico, giocate importanti per strappare punti decisivi».

 

5 - Il rilancio di Cigarini e Denis

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Le voci sui big atalantini si moltiplicano, la ricetta di Percassi è molto semplice e, a ben guardare, assolutamente condivisibile. «Abbiamo puntato sul mantenimento di un gruppo che l’anno prima aveva fatto quasi 50 punti. Non era facile rivoluzionare, sembrava illogico. Credo che giocatori come Cigarini e Denis, ma non solo loro, siano oggi da rigenerare e rivalutare. Hanno numeri importanti, il Ciga è mancato sotto il profilo della continuità mentre German per lunghi tratti nel campionato è sembrato in difficoltà fisica. Gli abbiamo detto di tornare al top, crediamo che nel gruppo ci siano valori importanti e anche se qualche innesto verrà fatto non penso sia tutto da buttare. Tanti elementi avranno grande voglia di riscatto, crediamo che possano tornare sui livelli che in passato ci hanno mostrato».

 

6 - Il nuovo settore giovanile

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Lunedì 8 giugno è arrivata la conferma che il nuovo corso del settore giovanile passerà dalla gestione di Mino Favini a quella di Maurizio Costanzi, ex punto di riferimento del Chievo Verona. «Proporremo a Favini il ruolo di presidente onorario del settore giovanile. Sono stato io a portare a Bergamo Mino. Quando chiesi a Previtali chi fosse il migliore sulla piazza per lavorare con i ragazzi mi indicò lui: andai a Como e in poche ore lo convinsi. Ora a Favini credo sia giusto dare anche il tempo di riposare un po’. Con Costanzi siamo in ottime mani perchè è un uomo dalle grandi capacità che ha una visione globale del mondo del calcio giovanile. Sarà lui a organizzare squadre, allenatori e giocatori, avrà il pieno controllo della situazione e la responsabilità del vivaio nerazzurro».

 

7 - Il mercato

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Parlando delle operazioni di mercato, la situazione è in continua evoluzione e Percassi l’ha spiegata così. «È un mercato in cui girano pochissimi soldi, persino la Juventus in un incontro di qualche mese fa indicò la Champions come fonte di guadagno importante e determinante per i prossimi movimenti. Può darsi che per le operazioni migliori sia necessario aspettare gli ultimi giorni, ma in generale bisogna stare molto attenti. Abbiamo giocatori importanti, i tre Under 21 non partiranno tutti, ma di fronte ad offerte importanti che permetterebbero poi di prendere altri giocatori e rendere più competitiva la squadra, uno o due potrebbero andare. Baselli? È un giocatore che ha qualità e ci sono squadre interessate a lui. Belotti? Mi piace, ma credo sia fuori dai parametri dell’Atalanta. Penso che servano un paio di giocatori importanti al centro della difesa, le nuove regole ci impongono di scendere a una rosa di 25 giocatori e quindi la prima cosa da fare è vendere. Fortunatamente abbiamo giovani che in B hanno mercato. Sartori in questa prima fase e dopo l’incontro con Reja si occuperà principalmente di sfoltire il gruppo».

 

8 - I lavori allo stadio

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Prima di svelare l’intenzione di comprare lo stadio di Bergamo, il presidente nerazzurro ha svelato una parte dei lavori che inizieranno a breve. «Aspettiamo di avere tutti i permessi. L’idea è iniziare appena dopo il 15 giugno: abbiamo già allertato le imprese e appaltato i lavori. I tempi sono stretti e serve materiale che non si reperisce facilmente. C’è pure agosto di mezzo, alcune attività verranno svolte con turni anche di notte per essere pronti a fine agosto: chiederemo di giocare  lontano da Bergamo la prima giornata di campionato, in programma per domenica 23. In Tribuna verrà tolto il parterre, ci saranno importanti lavori di ammodernamento e toglieremo le barriere. I disabili avranno una zona nuova, in alto ci saranno 12 sky-box per sponsor e aziende interessate e tutte le poltroncine verranno cambiate con altre più confortevoli. Il progetto piace molto. Anche in Creberg toglieremo i vetri e andremo a lavorare sul parterre: è un’iniziativa importante, lo stadio che ho in mente io per il futuro sarà di 23-24mila posti con le curve attaccate al campo e un ambiente molto aggressivo. Tutto coperto».

 

9 - Nuove maglie e campagna abbonamenti

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La presentazione della campagna abbonamenti e delle nuove maglie è già stata fissata. «Stiamo completando la proposta per gli abbonamenti. Il 25 giugno presenteremo a tutti la nostra offerta che, credo, sarà come sempre interessante e molto equilibrata. Anche le nuove maglie saranno presentate nello stesso giorno, l’esperto per quanto concerne le divise è mio figlio Luca e sta gestendo tutto lui. Quella giallo nera e quella arancio non hanno portato punti e fortuna? Gliel’ho detto, ho chiesto di scegliere un colore che permetta di vincere ma mi ha risposto che non funziona proprio così (ride, ndr)».

 

10 - Che bello sognare la Champions

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Sabato sera, il presidente Percassi era a Berlino per la finale di Champions League e un pensiero l’ha toccato da vicino. «Abbiamo visto l’organizzazione e abbiamo tratto spunti molto interessanti anche per la nostra realtà. Lì c’erano aziende come Nike e come Unicredit con cui ci siamo confrontati, abbiamo seguito tutto con molta attenzione. Io e la mia famiglia abbiamo grandissima passione per l’Atalanta, è sempre il primo argomento di cui parliamo. Mi dispiace di non essere riuscito a rientrare in tempo per la Camminata. Ho visto le immagini ed è stato come sempre bellissimo. Mentre ero a Berlino e guardavo la finale, mi sono chiesto: chissà se l’Atalanta un giorno potrà giocarsi una finale di Champions League. Sarebbe qualcosa di incredibile e straordinario».