Serviva una vittoria per festeggiare al meglio la Pasqua in famiglia, onorare la memoria di Emiliano Mondonico e continuare la rincorsa all’Europa con il vento in poppa. È arrivato un 2-0 strameritato che sigilla un successo molto più ampio di quanto non dica il risultato, al termine di una gara dura e combattuta che Petagna e Masiello chiudono nella ripresa firmando la doppietta decisiva. Davanti a oltre 17.200 spettatori la Dea conquista tre punti e guarda con fiducia al futuro: la prestazione è da applausi e anche con assenze pesanti come quelle di Spinazzola e Ilicic il gruppo orobico risponde alla grande.

Nonostante qualche problema di formazione e giocatori non al meglio, Gasperini manda in campo dall’inizio la miglior formazione possibile in questo momento con Petagna, Gomez e Cristante a guidare l’attacco orfano di Ilicic. Sugli esterni Spinazzola (infortunato) e Hateboer sono sostituiti da Castagne e Gosens, mentre in difesa c’è Palomino e in porta Gollini. Nell’Udinese, attacco formato da Perica e De Paul, la lunga sfilza di assenti si libera all’ultimo di Jankto (titolare) per un 3-5-2 molto bloccato che si affida solo alle ripartenze dei terzini Zampano e Ali Adnan. Giornata fredda e piovosa allo stadio, buona presenza di pubblico sugli spalti e gara aperta da uno splendido minuto di raccoglimento per ricordare Emiliano Mondonico sulle note di “Io Vagabondo” dei Nomadi.

La prima frazione di gioco inizia con il tema tattico della sfida che ricalca esattamente le attese. L’Udinese non ha nessun tipo di propositività, al 3’ Gomez ci prova subito con un destro a giro che Bizzarri respinge in tuffo e dopo un sinistro di Freuler, schiacciato sul fondo (8’), è ancora il Papu a cercare la via della rete: palla dentro di Freuler, tocco morbido del numero 10 orobico (11’) che sembra vincente, ma l’estremo difensore dell’Udinese con un colpo di reni riesce a intercettare la sfera e l’occasione sfuma. Al 15’ Gomez mette in mezzo da calcio d’angolo e Petagna gira sul fondo, al 18’ la coppia di attaccanti prova a combinare, ma il servizio in profondità di Gomez è solo un pelo lungo per il numero 29 che non riesce a deviare.
La spinta dell’Atalanta è continua, la pioggia verso la metà del primo tempo concede una sosta e dopo il destro di Freuler messo in angolo da Strynger Larsen arriva l’occasione più importante di tutta la prima frazione di gioco: 29’ di gioco, destro di Gomez rimpallato con la sfera che capita sui piedi di Petagna solo davanti a Bizzarri, il centravanti triestino tenta la conclusione di prima intenzione al volo con il destro, ma non riesce ad angolare e l’occasione sfuma. In chiusura di tempo, Perica scarica al 40’ la prima conclusione degna di questo nome dalle parti di Gollini (parata in tuffo) e al 43’ è ancora la Dea a sfiorare il vantaggio con Gosens che mette in mezzo un pallone d’oro scaricato in curva da de Roon.

Con Hateboer per Castagne a inizio ripresa, la Dea continua a spingere sull’acceleratore e inizia uno di quei monologhi che raramente si vedono su un campo di calcio. Al 9’st Petagna viene contrato in angolo, al 10’st Gomez mette sulla testa di Cristante un bel pallone, ma la sfera esce sopra la traversa; al 15’st Gomez da fuori mette sul fondo un pallone interessante di destro e dopo la zuccata di Danilo, che costringe Gollini al tuffo plastico, arrivano i due gol che stappano lo 0-0 e lanciano la Dea verso il successo.
Al 23’st Masiello batte un calcio d’angolo rapidamente per Gomez, il numero 10 atalantino piazza al centro un pallone con il contagiri per la testa di Petagna che da due passi insacca e corre sotto la Curva togliendosi la maglia. Lo stadio finalmente esplode, Cristante un minuto più tardi (24’st) sfiora il raddoppio con un sinistro calibrato che sfila sul fondo di poco, ma l’appuntamento con il 2-0 è solo rimandato al 30’st e porta la firma di uno dei leader del gruppo: sugli sviluppi di un angolo di Gomez la palla arriva a Masiello, la coordinazione del numero 5 è perfetta e dopo la rete il difensore viareggino si prende pure il tempo per festeggiare con un due aste con sopra la sua faccia e la scritta “the wall”.
Il finale di gara è quasi accademia, Freuler al 33’st cerca il tris di testa, ma Bizzarri è bravissimo a respingere e dopo un paio di cambi ininfluenti per il risultato (Barrow per Petagna e Haas per de Roon a tempo scaduto) il direttore di gara Pairetto fischia la fine delle ostilità di una partita che rischiava di diventare complicata e invece si chiude con una vittoria più netta e meritata di quanto non dica il risultato. L’Atalanta centra il successo numero 13 in campionato e si porta a quota 47 punti in attesa dello scontro diretto con la Sampdoria in programma martedì alle 18.30. Che bella Pasqua, amici nerazzurri.

Atalanta – Udinese 2-0
Reti: 23’st Petagna (A), 30’st Masiello (A)
Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Masiello, Castagne (1’st Hateboer), de Roon (47’st Haas), Freuler, Gosens, Cristante, Petagna (44’st Barrow), Gomez. All. Gasperini
Udinese (3-5-2): Bizzarri, Strynger Larsen, Danilo, Nuytinck, Zampano, Jankto (36’st Pontisso), Balic, Ingelsson, Ali Adnan (28’st Maxi Lopez), De Paul, Perica (36’st Widmer). All. Oddo.
Arbitro: Pairetto di Nichelino (Tonolini e Di Liberatore; Minelli; Abisso e Preti).
Ammoniti: 42’Nuytinck (U), 12’st De Paul (U), 24’st Petagna (A)