Si parla anche del progetto CHAMP

Le armi delle guerre del futuro

Le armi delle guerre del futuro
10 Aprile 2015 ore 16:31

Ogni mattina i giornali danno notizia di qualche nuova innovazione: applicazioni, software, social network. La cosiddetta rivoluzione tecnologica pare non avere fine. È naturale che questo settore abbia coinvolto e intaccato anche tanti altri ambiti che fino a questo momento vivevano di tecniche e tradizioni indipendenti dal mondo digitale. Qui di seguito, allora, vogliamo presentare cinque nuove potenti armi, frutto proprio dei recenti sviluppi tecnologici.

 

 

5. Il cannone elettromagnetico

 

 

All’inizio del 2016 la Marina americana effettuerà i primi test in mare di un “fantascientifico” cannone elettromagnetico che non spara un normale proiettile ma un blocco di acciaio da 10 kg tramite la spinta magnetica generata dalla corrente che avvolge il fusto del cannone. Il tutto ad una velocità di 8575 km/h (sette volte la velocità del suono), riuscendo a coprire una distanza pari a 180 km.

 

4. Hydra

 

hydra3

 

I missili Hydra non sono altro che una particolare tipologia di razzi lanciati da aerei, elicotteri o navi da guerra. Il loro primo uso risale alla guerra del Vietnam, impiegati dall’esercito statunitense. Oggi, però, questi missili si sono fusi con la tecnologia dei droni, ragione per cui possono essere lanciati contemporaneamente in direzioni diverse. Sono anche in grado di raggiungere alcune zone nascoste ai radar, come per esempio il livello sottomarino. E proprio nel profondo degli oceani si prevede che vengano depositati grossi container carichi di droni da poter utilizzare qualora dovessero servire.

 

3.  X-47 B

 

 

Partiamo dicendo che si tratta di un drone da combattimento. Questo progetto è stato finanziato con 1,4 miliardi di dollari dalla Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), ovvero l’agenzia del Pentagono che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie. Lo scopo finale è quello di sfruttare le nuove tecnologie dei droni per creare dei velivoli telecomandati in grado non solo di effettuare operazioni di ricognizione ma anche dei veri e propri combattimenti.

 

2. Carro armato GXV-T

 

 

I carri armati, per come li conosciamo noi, sono molto pesanti, dall’andatura lenta e poco agili negli improvvisi cambi di direzione. Ma ancora una volta la Darpa ha intenzione di rivoluzionare questo importante macchinario bellico. Il progetto del GXV-T è quello di un carro armato molto veloce, in grado di adattarsi e di muoversi su differenti tipologie di terreni. Inoltre sarà equipaggiato con un sistema di difesa capace di intercettare i missili e di modificare la sua struttura tramite le sospensioni.

 

1. Il progetto CHAMP

 

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Champ è l’abbreviazione di Computer-Electronics High Power Microwave Advanced Missile Project e sta a indicare un progetto congiunto della Boeing e dei laboratori di ricerca dell’aviazione militare americana. Questo nuovo strumento cambierà il volto della guerra contemporanea e la prova di questa tesi sono stati i primi test svolti. Questo aereo/missile è in grado di inviare impulsi elettromagnetici progettati per disabilitare qualsiasi componente elettronico presente nell’area sottostante in cui vola. Può così distruggere i computer nemici o mandare letteralmente in tilt tutti i canali con cui gli avversari comunicano senza uccidere soldati o civili.

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