Il sogno di farcela, la delusione per il ko

Le foto di una trasferta in salita Tra Dybala e il traffico di Expo

Le foto di una trasferta in salita Tra Dybala e il traffico di Expo
26 Ottobre 2015 ore 10:01

Erano in più di 400 nel settore ospiti dello Juventus Stadium, per la prima volta dopo tanti anni ci sono arrivati carichi e con la voglia di vincere, con il sogno che stavolta, forse, l’impresa si poteva fare. Alla fine, purtroppo, hanno lasciato lo spicchio riservato a loro con tanta delusione, ritornando a Bergamo in un viaggio incredibile nel traffico milanese di Expo. Ma è bastato poco per mandare giù la sconfitta e iniziare subito a pensare alla prossima gara lontano dal Comunale: domenica prossima la Dea gioca a Bologna e qualcuno ha già scelto di iscriversi ai bus in partenza. Juventus-Atalanta è stata seguita con grande carica dai nerazzurri assiepati allo Stadium, soprattutto in avvio si sono sentiti alcuni cori in modo molto netto, anche in forza del fatto che l’impianto della Vecchia Signora era tutt’altro che pieno.

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In piedi dalle 7 tra salame e prosciutto. La giornata de “Chei de la Coriera” è iniziata presto: verso le 7 i panini con il salame e il prosciutto erano già in preparazione e all’appuntamento delle 10.30 si sono presentati in 120. Il Club Amici ha riempito 3 mezzi (2 bus grandi e uno piccolo) per un totale di oltre 250 appassionati che hanno preferito il viaggio in gruppo alla macchinata in solitaria verso la città della Mole. Dopo una sosta a circa 40 km dalla città piemontese in cui tutti i bus e parecchie auto si sono radunate per alcune foto ricordo, i bergamaschi si sono presentati dentro lo stadio con un’ora abbondante di anticipo rispetto al fischio d’inizio e hanno subito cercato di farsi sentire. Pure Marco Sportiello, quando è sceso sul terreno di gioco per il riscaldamento, ha sentito l’abbraccio del pubblico bergamasco, rispondendo all’invito di saltare con loro.

Tanta attesa, poi solo Juve. Lo stesso canovaccio, nonostante una musica assordante sparata ad altissimo volume in tutto lo stadio, si è ripetuto quando gli undici nerazzurri scelti da Reja hanno iniziato il lavoro in preparazione del match. Tutto sembrava volgere verso un altro bel pomeriggio. Purtroppo, l’inizio dei bianconeri ha un po’ bloccato la carica degli atalantini, costretti a vedere la Dea soccombere. Ma alla fine il pomeriggio si è concluso con la voglia di “lavare via” in fretta i segni della sconfitta, sperando di riassaporare il sapore del successo nelle prossime gare.

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Code e ingorghi, applausi all’autista. Se allo Stadium l’incubo è stato Dybala, nel viaggio di ritorno è stato, invece, Expo. Sudato, chiaramente, è stato il viaggio da Torino a Bergamo, nel marasma incrociato sia in uscita dalla città piemontese (5 km di coda) che in entrata a Milano (ingorgo totale causa Expo e rientro dei milanesi dopo il week-end). A rendere meno fastidiosa la cosa è stato uno degli autisti, provvidenziale nel scegliere alcune deviazioni di percorso e dare scacco matto al super traffico. Alla fine la trasferta si è chiusa intorno alle 20.45. Doveva essere una giornata da sogno e invece è finita come troppo spesso è accaduto negli ultimi 26 anni. Ora però si guarda subito avanti: la Lazio è nel mirino, Bologna è già segnata sul calendario. Il campionato della Dea continua.

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