Il Tribunale aveva emesso un ordine di carcerazione nei suoi confronti, dopo la condanna in un processo durato diversi anni. Lui, un 37enne senza fissa dimora originario di Bergamo, già noto alle forze dell’ordine, venuto a conoscenza della sentenza si era reso irreperibile.
I carabinieri della Sezione operativa del capoluogo orobico, tuttavia, sono riusciti a rintracciarlo, lo hanno arrestato e tradotto nel carcere di via Gleno.
Le minacce e la pistola rubata
L’arresto è avvenuto il 29 gennaio scorso, in un appartamento del centro città, dove si era appunto nascosto per sfuggire alle ricerche.
L’ordine di carcerazione era stato emesso il 30 dicembre dell’anno scorso, dopo una lunga vicenda giudiziaria per una serie di fatti, alcuni dei quali piuttosto significativi.
Tutto era iniziato il 5 ottobre 2021 a Lallio, quando i militari di Curno si erano presentati al suo domicilio, dopo che la compagna, una russa di 37 anni, lo aveva denunciato.
Il latitante, infatti, allora l’aveva minacciata. In seguito alla perquisizione nella sua abitazione, in camera da letto avevano trovato una pistola, che si è poi scoperto era stata rubata in una casa di Nembro, il 27 novembre 2015, quindi sei anni prima.
L’uomo nel capanno e il caricatore
All’inizio i militari dell’Arma non avevano trovato il 37enne bergamasco, che si era reso anche in quell’occasione irreperibile. Poi avevano proseguito le verifiche nel suo domicilio e l’avevano scoperto. Si era nascosto in un capanno degli attrezzi, nel terreno di pertinenza dell’immobile. In giardino, avevano invece rinvenuto il caricatore dell’arma, con dentro sette cartucce calibro 9×21.
Già allora l’avevano portato alla casa circondariale cittadina, con successiva custodia cautelare in carcere. Era tornato libero nel 2022 ma, a conclusione dell’iter giudiziario, a fine 2025, per i fatti di cui era accusato è stato condannato e la Procura ha emesso l’ordine di carcerazione: dovrà scontare una pena residua di tre anni, tre mesi e ventotto giorni.