sempre meno giovani

Le nascite arrancano, eppure Bergamo cresce e va oltre quota 122 mila abitanti

L’anno scorso sono venuti al mondo 879 bambini, mentre sono morte 1.417 persone. La città però attrae numerose famiglie, più di quante se ne trasferiscono nell'hinterland

Le nascite arrancano, eppure Bergamo cresce e va oltre quota 122 mila abitanti
Bergamo, 08 Febbraio 2020 ore 09:48

di Paolo Aresi

Non siamo colati a picco, ma navighiamo sempre sott’acqua. Lo scorso anno sono nati a Bergamo 878 bambini, meno che nel 2018, quando eravamo sugli 890, ma più o meno in linea con gli ultimi cinque anni. Per contro, sempre altissimo il numero dei morti: durante il 2019, 1.417 persone residenti a Bergamo se ne sono andate. Intanto, per effetto dei cambi di residenza, la popolazione della città è lievemente aumentata andando appena oltre le 122 mila persone.

Tuttavia, come abbiamo fatto notare già da alcuni anni, di questo passo, la tendenza è all’estinzione: la nostra città viaggia al ritmo di quasi due morti per ogni nascita. Un passo che alla lunga è insostenibile. Che cosa si fa per ovviare a questo che è il problema fondamentale di Bergamo? Non solo di Bergamo, per la verità è tutta Italia che soffre di questa situazione che ci pone in fondo alla classifica mondiale della natalità.

Il sindaco Gori era stato l’unico dei candidati alla poltrona di primo cittadino a inserire nel suo programma elettorale delle considerazioni sull’argomento, ammettendo che si tratta di una delle emergenze fondamentali. Fra i suoi punti c’era quello relativo agli asili nido: espandere la disponibilità e abbassare le rette, soprattutto per le famiglie meno abbienti.

Mentre si aspettano i provvedimenti a livello cittadino, regionale e nazionale, noi continuiamo a esplorare i numeri. Per scoprire che la quantità di nascite a Bergamo si è praticamente dimezzata rispetto agli anni Sessanta e Settanta. Una questione di scelte, di priorità. È alla metà degli anni Settanta che, per la prima volta, a Bergamo il numero di nati è stato inferiore a quello dei morti. Questo significa una percezione della realtà profondamente diversa da oggi: la Bergamo degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta era una città formata soprattutto di giovani. Oggi è una città anziana….

Continua a leggere a pagina 9 del PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 13 febbraio, o sull’edizione digitale QUI.

 

Food delivery
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia