in attesa del nuovo Pgt

Le proposte dei pensionati per rendere Bergamo una città amica delle persone fragili

Tra le proposte avanzate il sostegno a nuove forme di domiciliarità, la riqualificazione degli spazi urbani, la creazione di ampi spazi pedonali e l'abbattimento delle barriere architettoniche

Le proposte dei pensionati per rendere Bergamo una città amica delle persone fragili
Cronaca Bergamo, 02 Dicembre 2020 ore 17:19

Una città con spazi verdi e ampie zone pedonali dove si possa passeggiare e riposare in sicurezza; una città con trasporti efficienti, senza barriere architettoniche e con nuove opzioni abitative, che consenta alle persone di invecchiare sul posto e promuova politiche abitative a sostegno delle giovani coppie. Così i pensionati delle sezioni cittadine di Cgil, Cisl e Uil immaginano la Bergamo del futuro, in grado di offrire opportunità per continuare a lavorare, studiare e svolgere qualsiasi attività ad ogni età. Queste e altre osservazioni, tra cui la necessità di garantire la rigenerazione delle aree degradate e la riqualificazione del patrimonio pubblico, sono state proposte alla Giunta per arricchire il Piano di Governo del Territorio che ridisegnerà l’urbanistica dei prossimi anni.

Secondo l’ultima rilevazione effettuata a gennaio la popolazione anziana a Bergamo è pari al 25 per cento, con un trend in crescita che, secondo l’osservatorio Eupolis, raggiungerà il 35 per cento entro il 2035. Per questa ragione è stato lanciato due anni fa il progetto “Città a misura d’anziano”, che è riuscito ad attirare l’attenzione dell’amministrazione grazie a proposte di lavoro condivise con la giunta e con altri attori sociali del territorio. «La tutela di una presenza particolarmente segnata dalla condizione di fragilità – si legge nel documento di Fnp, Spi e Uilp Bergamo – è garanzia per una salvaguardia più ampia che apra e faciliti uno sguardo trasversale che comprenda altre importanti presenze: la fragilità dei minori, dei diversamente abili, delle mamme in attesa. La città a misura di anziani è quindi una città a misura dei più fragili».

Il sostegno a una domiciliarità “moderna” è il perno attorno il quale ruota il documento presentato dai pensionati di Bergamo. «Il Pgt non è un semplice esercizio di pianificazione degli interventi territoriali; può trasformarsi nello strumento di prospettiva in grado di disegnare il profilo di una città che si vuole ricca di opportunità. Una città capace di garantire una qualità di vita ideale e che tenga conto delle diverse sfere e dimensioni dell’abitare».

Da qui dovrebbero prendere le mosse una serie di scelte politiche più ampie: piste ciclabili, sicurezza pubblica, servizi sociali e sanitari ben distribuiti, trasporto pubblico affidabile e frequente, veicoli accessibili, fermate e stazioni pulite e fornite di sedili e tettoie contro il maltempo. «Si dovranno inoltre programmare interventi strutturali per favorire l’utilizzo degli strumenti informatici a sostegno dell’autonomia delle persone anziane: banda larga, strutture digitali, domotica, gestione house-technology, piattaforme specifiche». Il documento dei pensionati della citta di Bergamo è a disposizione in ogni sede per i cittadini o le associazioni interessati a conoscere meglio le proposte.

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