Cronaca
Un pareggio che è un po' una beffa

Al San Paolo la Dea ruggisce ma l'impresa riesce a metà

Al San Paolo la Dea ruggisce ma l'impresa riesce a metà
Cronaca 23 Marzo 2015 ore 09:50

L’Atalanta sfiora l’impresa, strappa con i denti un punto in casa del Napoli e si presenta alla sosta con un vantaggio sulla serie B che sale da 4 a 5 lunghezze. Poteva essere una serata complicatissima quella vissuta dai nerazzurri al San Paolo ed invece l’1-1 maturato dopo 96 minuti di battaglia premia la volontà e la costanza di una squadra che ha saputo soffrire e ha rischiato grosso in almeno tre occasioni.

Episodi. Il gol di Pinilla che ha portato in vantaggio la Dea al 72esimo era da annullare e questo va detto con grande onestà, tuttavia nel calcio gli episodi possono sempre capitare e vanno accettati: i due salvataggi sulla linea di Denis e Cigarini fanno parte del gioco così come i miracoli di Sportiello, il palo di De Guzman è un dettaglio e nel finale la rete di Zapata ha il sapore della beffa per una squadra che comunque ha giocato per circa un tempo in 10 ed è rimasta aggrappata al match fino alla fine.

Le formazioni. Quasi tutte confermate le scelte di Edy Reja rispetto alle previsioni della vigilia. L’unica variazione riguarda il ruolo di terzino destro, torna dal primo minuto Bellini al posto di Masiello come a Parma e tocca al capitano completare la linea di difesa con Biava, Stendardo e Dramè. In mezzo al campo Cigarini e Migliaccio formano la diga di centrocampo, Zappacosta torna titolare dopo l’infortunio subito a Torino e con Moralez e Gomez completa il tridente alle spalle di Denis. Il Napoli dopo la trasferta di Mosca torna in campo senza Marek Hamsik, al suo posto gioca Callejon che si muove in avanti con De Guzman e Gabbiadini a supporto di bomber Higuain. In difesa l’assenza di Albiol è pesante, davanti ad Andujar giocano Maggio, Henrique, Koulibaly e Britos mentre tocca a Inler e Lopez fare da filtro sulla linea di centrocampo.

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Il salvataggio di Denis. I nerazzurri partono molto bene e con grande aggressività a centrocampo ma la prima occasione degna di nota è per il Napoli. Gli azzurri battono un calcio d’angolo dopo soli 6 minuti di gioco, Britos anticipa tutti e batte Sportiello ma sulla linea c’è Denis che con una spaccata volante spedisce la palla fuori dalla specchio. Dalla parte opposta ci prova Stendardo (12esimo) ma la sua conclusione mette solo un pizzico d’ansia ad Andujar che alza la palla sopra la traversa. La Dea gioca bene, al 13esimo Denis da fuori area cerca la conclusione ma il destro è troppo debole. Tre minuti più tardi (16esimo) l’Atalanta costruisce la miglior palla gol del primo tempo: Migliaccio da fuori area cerca il tiro, la sfera viene deviata e finisce sui piedi si Gomez che da due passi, solo davanti a portiere napoletano, spedisce incredibilmente sopra la traversa. Il direttore di gara Calvarese, per la verità, aveva segnalato un fuorigioco (bandierina alzata di Stefani) ma le immagini dimostrano che la posizione del Papu era buona di almeno un metro: l’errore resta enorme.

Fiammate Napoli. Nella fase centrale della prima frazione il Napoli vive delle fiammate di De Guzman e Higuain, al 21esimo è lo spagnolo a chiamare Sportiello alla parata a terra ma dopo un destro di Gomez murato sfortunatamente da Denis (25’), i padroni di casa trovano per due volte l’estremo difensore bergamasco a dire di no: prima Gabbiadini su punizione (34’) e poi Higuain dal limite (43’) mettono alla prova i riflessi di Sportiello che risponde senza difficoltà. Denis chiude il suo ottimo primo tempo con una bella palla smistata per Maxi al 46esimo, il numero 11 argentino apre per Zappacosta che in area di rigore da posizione defilata spara un destro in diagonale che si perde sul fondo dalla parte opposta.

La ripresa. Dopo un bel primo tempo, nella ripresa al San Paolo succede praticamente di tutto. Al 49esimo Sportiello si conferma uno dei portieri più bravi in circolazione, la respinta su Higuain che da due passi batte a rete è da campione vero e la Dea resta incollata allo 0-0: Inler, al 53esimo, sbatte ancora una volta contro il muro arancione con il 57 sulle spalle. Ma quando l’Atalanta sembra tenere la spinta del Napoli, ecco la follia di Papu Gomez. Il numero 10 argentino, a centrocampo, rifila un calcione in ritardo a Callejon che stramazza al suolo nemmeno lo avesse colpito un fulmine. Calvarese è lì, Gomez è consapevole di averla combinata grossa e mentre i compagni protestano lascia la squadra in 10 quando alla fine mancano ancora circa 40 minuti.

Palo di De Guzman. Reja imposta il fortino con il 5-3-1, al 57esimo arriva anche il giallo per Denis per un secondo calcetto a Callejon e al 61esimo il Napoli sfiora il pari con De Guzman che manda sul palo un destro preciso da fuori area. La spinta dei padroni di casa è costante, il tecnico della Dea decide di dare respiro alla manovra d’attacco con Pinilla al posto di Denis (70’) e dopo nemmeno due minuti ecco l’incredibile episodio che vale il vantaggio orobico.

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La sorpresa di Pinilla. Pinilla parte di corsa dietro ad Henrique, il difensore del Napoli è un po’ lento ma sembra in vantaggio quando il numero 51 cileno lo tocca alle spalle: il direttore di gara Calvarese non fischia nulla, Pinilla salta netto Andujar e deposita in rete il suo secondo gol stagionale. Il Napoli protesta molto, dal replay il tocco dell’attaccante sul difensore pare netto. La squadra di casa si riversa in avanti, al 77esimo Cigarini salva sulla linea di porta un pallone destinato all’incrocio dopo la zuccata di Henrique e all’82esimo la Dea prova anche a raddoppiare con Pinilla che combatte e appoggia per D’Alessandro (entrato al posto di Maxi Moralez) ma il destro finisce sul fondo. Quando l’impresa sembrava fatta, Hamsik pesca in area Zapata che insacca il gol dell’1-1 (89’) e nel recupero la spinta del San Paolo è impressionante.

Il finale è concitato. Nei circa 6 minuti che il direttore di gara succede di tutto, arrivano tre ammonizioni (Maggio, Inler e Sportiello) ed una espulsione (Benitez) ma di pericoli veri dalle parti di Sportiello ce n’è soltanto uno: Hamsik, da fuori area, spara un destro a colpo sicuro che fortunatamente non trova lo specchio della porta e si spegne sul fondo. Al fischio finale la panchina della Dea esulta mentre quella del Napoli circonda il direttore di gara. Sembrava una sconfitta certa e invece si è rischiata l’impresa: il vantaggio su Cagliari e Cesena è salito da 4 a 5 punti, durante la sosta Reja potrà lavorare sul gruppo e contro Torino e Sassuolo in casa l’Ataanta si giocherà una fetta enorme di salvezza. Con lo spirito del San Paolo, tutto è possibile.

Napoli – Atalanta  1-1

Reti: 72’ Pinilla(A), 89’ Zapata(N)

Napoli (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Henrique, Koulibaly, Britos; Inler, Lopez (79’ Zapata); Gabbiadini (70’ Pinilla), Callejon (65’ Mertens), De Guzman; Higuain. All. Benitez.

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Bellini, Biava, Stendardo, Dramè; Cigarini, Migliaccio; Zappacosta (79’ D’Alessandro), Moralez (66’ Baselli), Gomez; Denis (70’ Pinilla). All. Reja

Ammoniti: Britos (N), Zappacosta (A), Gomez (A), Denis (A), Higuain(N), Pinilla (A), Maggio(N), Inler (N), Sportiello(A)

Espulso: 55’ Gomez (A) per doppia ammonizione, 95’ Benitez (N) per proteste

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