marzo comincia male

Lite per droga tra giovani, un accoltellato: ricoverato in codice giallo

L’episodio rafforza l’intenzione di intensificare controlli e azioni di prevenzione in collaborazione con l’Arma

Lite per droga tra giovani, un accoltellato: ricoverato in codice giallo

Una domenica pomeriggio segnata dalla violenza quella dell’1 marzo a Ranzanico, dove un grave litigio scoppiato all’esterno del residence “La Filanda”, lungo la Statale 42, ha provocato due feriti. Il più grave è un 26enne, soccorso in codice giallo, inizialmente trasportato all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Aggressione davanti al residence

L’allarme è scattato attorno alle 15.30, quando alla centrale operativa del 112 sono arrivate diverse segnalazioni che parlavano di un’aggressione in strada. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Clusone, un’automedica, due ambulanze della Croce Blu di Lovere e della Croce rossa di Trescore, oltre che due squadre dei vigili del fuoco volontari di Lovere.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora sotto controllo degli investigatori, alla base del violento diverbio ci sarebbe una questione legata allo spaccio di droga. La lite, che avrebbe coinvolto persone di nazionalità italiana e albanese, è degenerata rapidamente fino a sfociare in un accoltellamento. All’ingresso dell’androne del residence sono rimaste evidenti tracce di sangue.

La fuga e il Lago di Endine come rifugio

Momenti concitati anche durante i soccorsi. Stando a quanto emerso, il ferito più grave, di origine albanese, sarebbe stato caricato in auto da alcune persone presenti e trasportato d’urgenza all’ospedale di Lovere prima dell’arrivo delle ambulanze.

I sanitari hanno invece trovato il 26enne italiano nei pressi del pontile oltre la Statale, con segni di colluttazione e i vestiti bagnati. Per sfuggire agli aggressori si sarebbe gettato nel lago, trovando riparo tra pedalò e imbarcazioni ormeggiate.

Indagini e videosorveglianza

Determinanti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti saranno le immagini delle telecamere comunali, recentemente potenziate. I filmati sono già stati acquisiti dai carabinieri. Non disponibili, invece, quelli dell’impianto di videosorveglianza del bar “Ignazi”, risultato non funzionante.

L’area compresa tra il negozio di articoli da caccia e pesca, l’ingresso de “La Filanda”, il bar e la passeggiata al Lago di Endine è stata delimitata per consentire i rilievi. I Vigili del fuoco hanno transennato la zona con nastro bianco e rosso e passato al setaccio prato, vegetazione e canneto alla ricerca dell’arma utilizzata, presumibilmente un coltello.

L’arrivo delle istituzioni

Il 26enne è stato inizialmente trasportato all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo in codice giallo, mentre l’altro ferito è stato poi trasferito al Papa Giovanni XXIII. Il massiccio dispiegamento di forze, coordinato dal Comandante della Compagnia di Clusone, Capitano Maurizio Guadalupi, ha attirato l’attenzione dei numerosi passanti presenti in zona in una domenica pomeriggio di sole.

Sul posto è arrivato anche il Sindaco Angelo Pizzighini, che ha parlato di una situazione già nota di illegalità diffusa, in particolare legata allo spaccio. Proprio per questo motivo l’amministrazione comunale aveva recentemente investito nel potenziamento della videosorveglianza, anche alla luce della presenza di un solo agente di polizia locale. L’episodio rafforza l’intenzione di intensificare controlli e azioni di prevenzione in collaborazione con l’Arma.