a romano di lombardia

Litiga con un connazionale e poi aiuta i carabinieri ad arrestarlo: in manette un 41enne tunisino

Nel paese della Bassa la scorsa settimana si sono verificati due aggressioni in tre giorni per bilancio complessivo di quattro militari rimasti feriti

Litiga con un connazionale e poi aiuta i carabinieri ad arrestarlo: in manette un 41enne tunisino
01 Settembre 2020 ore 13:04

Due aggressioni nel giro di tre giorni e un bilancio finale di quattro militari rimasti feriti. È quanto avvenuto tra la notte di mercoledì e sabato della scorsa settimana a Romano di Lombardia. Nello specifico, come riporta l’Eco di Bergamo, mercoledì 26 agosto un cittadino marocchino si era introdotto nella stazione locale, insultando e aggredendo due militari tra cui il comandante Pasquale Farina. Quindi, sabato 29 agosto una carabiniera e un appuntato sono rimasti feriti, con una prognosi di 7 giorni, nel tentativo di arresto di un cittadino tunisino che è stato poi bloccato grazie all’aiuto di altri quattro militari e del connazionale con cui stava litigando.

I due nordafricani, intorno a mezzogiorno, stavano litigano lungo la strada provinciale che conduce a Cortenuova, bloccando il traffico. I militari arrivati sul posto a bordo di una pattuglia hanno cercato di fermare H. M., 41 anni, il quale ha invece afferrato a bordo strada e lanciato due bottiglie contro l’appuntato, colpendolo al volto e al petto. Quindi si è dato alla fuga nei campi, prima di essere raggiunto. Nel corso della colluttazione, secondo l’accusa, avrebbe tentato di rubare invano sia la pistola della carabiniera sia dell’appuntato per sparare al connazionale con cui stava litigando.

Il 41enne, residente a Pisogne e domiciliato a Darfo, nel Bresciano, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Lunedì, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice ha disposto la misura detentiva in carcere. Nonostante fosse incensurato, infatti, ha a suo carico una seconda denuncia per resistenza, un domicilio che non pare fisso e durante l’aggressione avrebbe mostrato un carattere per cui sarebbe incline a reiterare il reato. Quanto alle motivazioni della rissa con il connazionale, come spiegato dalla difesa in aula, ci sarebbe un diverbio con il connazionale sulla direzione da prendere per andare a Milano.

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