Il reporter Usa ucciso in Siria

L’ultima toccante lettera di Foley

L’ultima toccante lettera di Foley
26 Agosto 2014 ore 18:56

James Foley, il reporter statunitense barbaramente ucciso dall’Isis, era il più grande di cinque fratelli e ha sempre avuto un legame molto stretto con la sua famiglia.

Durante la prigionia, tutte le lettere che Jim scrisse alla sua famiglia furono confiscate dai suoi carcerieri. Così, Jim cercò un metodo alternativo, lo scorso giugno: chiese a un compagno di prigionia – un ostaggio come lui – che stava per essere liberato di imparare una sua lettera a memoria. Appena dopo essere stato scarcerato, questo ostaggio chiamò Diane (la madre) e dettò quanto segue.

Pubblicata sulla pagina Facebook nata per reclamare la sua liberazione, l’abbiamo tradotta.

Cara famiglia e cari amici,

mi ricordo di quando andavo al Mall (un centro commerciale, ndr) con papà, un lungo giro in bici con la mamma. Mi ricordo così tanti momenti felici in famiglia, che mi portano lontano da questa prigione. Sognare la mia famiglia e i miei amici mi porta via e mi riempie il cuore di felicità.

So che mi pensate e pregate per me. Ve ne sono così grato. Vi sono vicino specialmente quando prego. Prego per voi, perché rimaniate forti e perché continuiate ad avere fede. Sento cha davvero posso toccarvi anche in quest’oscurità, quando prego.

Diciotto di noi sono stati tenuti insieme in un’unica cella, il che mi ha aiutato. Ci siamo scambiati lunghe conversazioni sui film, su sciocchezze, sullo sport. Abbiamo giocato a giochi fatti con i rottami che abbiamo trovato nella nostra cella…Abbiamo trovato il modo di giocare a dama, scacchi e Risiko…e abbiamo organizzato tornei di competizioni, passando qualche giorno nel preparare strategie per il gioco o la lezione del giorno dopo. Giocare e insegnarci qualcosa l’un l’altro ha aiutato il tempo a passare. Sono stati di grande aiuto. Ripetiamo storie e ridiamo per spezzare la tensione.

Ho avuto giorni di forza e di debolezza. Siamo così grati quando qualcuno viene liberato; ma, naturalmente, desideriamo la nostra libertà. Cerchiamo di incoraggiarci a vicenda e condividiamo la nostra forza. Ci viene dato da mangiare meglio, ora, e ogni giorno. Abbiamo tè, qualche volta caffè. Ho recuperato la maggior parte del peso perso lo scorso anno.

Ho pensato molto ai miei fratelli e a mia sorella (Jim era il più grande di cinque fratelli, ndr). Mi ricordo di quando giocavano al lupo mannaro nel buio con Michael e di tante altre avventure. Penso a quando rincorrevo Mattie e T attorno al bancone della cucina. Mi rende felice pensare a loro. Se sono rimasti dei soldi sul mio conto in banca, voglio che vadano a Michael e Matthew. Sono così orgoglioso di te, Michael, e grato per i ricordi felici dell’infanzia, e a te, Kristie, per quelli dell’età adulta.

E grande John! Quanto sono stato felice di fare visita a te e a Cress in Germania. Grazie per avermi accolto. Penso molto a RoRo e cerco di immaginare Jack. Spero che abbia il carattere di RoRo!

E Mark…Sono così orgoglioso di te, fratello. Ti penso sulla West Coast e spero che tu stia facendo un po’ di snowboard e campeggio, ricordo soprattutto quando andavamo al Comedy Club a Boston insieme, e i nostri grandi abbracci dopo. Questi momenti speciali mi ridanno la speranza.

Katie, sono così orgoglioso di te. Sei la più forte e la migliore di tutti noi! Ti penso mentre lavori sodo, aiutando le persone come infermiera. Sono così felice dei messaggi che ci siamo scambiati appena prima che fossi catturato. Prego di poter venire al tuo matrimonio…Ora sembro proprio la nonna!

Nonna, per favore prendi le tue medicine, cammina e continua a ballare. Ho in programma di portarti fuori al Margarita quando sarò a casa di nuovo. Sii forte perché avrò bisogno del tuo aiuto per rivendicare la mia vita.

Le foto di famiglia, pubblicate sull’Huffington Post:

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