Doveva essere il viaggio che li avrebbe riportati a casa dopo le vacanze. Un ultimo tratto di autostrada, poi Pedrengo, la quotidianità, la farmacia e le persone che Antonella Doneda conosceva da una vita. Invece il ritorno si è interrotto domenica 23 agosto sulla A14, trasformando una giornata di rientri estivi in una tragedia. La farmacista di Pedrengo, 66 anni, è morta dopo un grave incidente avvenuto in direzione nord, tra i caselli di Riccione e Rimini sud, circa un chilometro oltre l’area di servizio di Montefeltro. Con lei ha perso la vita il compagno, 75 anni, che era alla guida della moto sulla quale viaggiavano entrambi.
Lo scontro in autostrada
L’incidente è avvenuto poco dopo le 11,30. Secondo le prime ricostruzioni, la Bmw Gs di grossa cilindrata ha tamponato in terza corsia una Hyundai. In quel momento il traffico sarebbe stato particolarmente intenso, con le automobili rallentate e incolonnate.L’impatto è stato violentissimo. Per il 75enne alla guida della moto non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma l’uomo è morto sul posto. Antonella Doneda è stata invece raggiunta dai sanitari del 118, arrivati con due ambulanze e un’auto medicalizzata. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale Bufalini di Cesena. Le condizioni erano però disperate e, nonostante gli sforzi dei medici, la donna è morta poco dopo.
Un volto della comunità
Il rapporto tra Antonella Doneda e Pedrengo andava ben oltre quello professionale. Era una presenza riconoscibile nella vita del paese, attraverso la farmacia di famiglia ma anche grazie alle numerose attività portate avanti nel corso degli anni. «Conoscevo bene la dottoressa Doneda – ha raccontato a L’Eco di Bergamo la sindaca di Pedrengo Simona D’Alba -. Una donna forte, distinta, molto appassionata nel suo lavoro. E soprattutto una donna presente, con tutta la sua famiglia, nel tessuto della comunità».
Doneda collaborava con il Comune e con la parrocchia, partecipava al gruppo dei commercianti e, attraverso l’attività di famiglia, contribuiva anche alle borse di studio destinate agli studenti meritevoli. Un impegno che, secondo la sindaca, nasceva soprattutto dall’attenzione verso le persone più fragili e gli anziani.
La farmacia nata nel 1971
La storia professionale di Antonella Doneda era strettamente legata a quella della farmacia che porta il nome della sua famiglia. Si era laureata in Farmacia all’Università degli Studi di Pavia nel 1984, per poi entrare nell’attività avviata dai genitori. La farmacia Doneda era nata nel 1971, quando il padre Silvio aveva vinto il concorso per la sede di Pedrengo. Con la moglie Clotilde aveva aperto l’attività in un paese che allora contava circa 1.500 abitanti e aveva un solo medico di base. Antonella e la sorella Giusy erano cresciute proprio nei locali sopra la farmacia, respirando fin da bambine il mondo del lavoro che sarebbe poi diventato la loro professione.
Dopo la laurea, Antonella aveva iniziato a lavorare accanto ai genitori, dedicandosi in particolare alla medicina naturale e sviluppando i settori della fitoterapia, dell’omeopatia e della nutrizione. Nel 1991 era diventata titolare. Nel 2001 la sorella Giusy, infermiera professionale, era entrata nel gruppo, mentre nel 2019 si era aggiunto il figlio Giordano, laureato in Farmacia. Antonella aveva anche una figlia, Tamara. Nel 2021 la famiglia aveva celebrato i cinquant’anni di attività della farmacia. Al centro della storia, allora come oggi, c’era ancora mamma Clotilde, presenza quotidiana dietro il bancone nonostante l’età.