È deceduto a soli 55 anni Stefano Cacciola, docente di matematica dell’Istituto Caterina Caniana Polo della moda e della grafica di Bergamo. Una breve malattia, inizialmente sembrata superata, lo ha portato alla morte. Nella mattinata odierna, nella Chiesa del Sacro Cuore di via Carpinoni a Bergamo, si sono celebrati i funerali. La notizia ha lasciato nel dolore colleghi, studenti e tutta la comunità scolastica. Stefano ha lasciato nel dolore la moglie Natalia e la figlia Elena, da poco maggiorenne.
«Una persona instancabile, sempre pronta ad aiutare»
Come riportato da L’Eco di Bergamo Cacciola, 55 anni, viene ricordato dai colleghi come una persona instancabile, capace di affrontare ogni problema con entusiasmo e con un tempismo fuori dal comune. Si era ammalato a gennaio, ma le sue condizioni sembravano essere migliorate, tanto che a scuola lo aspettavano per il rientro nei prossimi mesi. «Stefano era una persona che aveva tante idee, ma che soprattutto si dedicava alla scuola e agli altri senza mai risparmiarsi», ha raccontato di lui una collega.
L’impegno per il Caniana
Per il suo istituto Cacciola ha rappresentato per anni una risorsa importante. Era uno storico docente di matematica e si occupava anche di bisogni educativi speciali, grazie alla particolare attenzione che dedicava agli studenti e al loro percorso formativo. Era inoltre referente per le statistiche di istituto e componente della Commissione Didattica. Un incarico, quello legato ai dati statistici, che aveva iniziato circa dieci anni fa su richiesta dello storico preside Claudio Berta (scomparso recentemente), al quale era particolarmente legato.
Formazione e progettazione
La sua attività nella scuola non si limitava all’insegnamento. Cacciola era molto attento alla propria formazione professionale e partecipava con continuità a corsi di aggiornamento e a esperienze di mobilità internazionale. Era inoltre esperto di progettazione in ambiente Pon e Pnrr, competenze che lo rendevano una figura particolarmente preziosa per l’istituto. «Il professor Cacciola era una risorsa davvero preziosa per la nostra scuola», ha invece sottolineato la dirigente scolastica Mariagrazia Agostinelli, ricordandone le numerose responsabilità e la costante disponibilità.
«Aveva l’attitudine ad aiutare gli altri nel cuore»
A emergere, però, nei ricordi di chi ha lavorato con lui è soprattutto il suo lato umano. Cacciola era infatti un punto di riferimento anche per i nuovi arrivati, che potevano rivolgersi a lui per le questioni legate all’informatizzazione della scuola. «Aveva l’attitudine ad aiutare gli altri nel cuore», hanno ribadito i colleghi. E proprio questa sua disponibilità, unita alle competenze e all’entusiasmo, lascia ora un vuoto profondo nella comunità del Caniana.