Dal 2024 maltrattava i genitori e chiedeva loro continuamente denaro, spesso sfociando in violente liti che, ormai, erano all’ordine del giorno. Per un 23enne di origine marocchina residente ad Arcene è stato prima disposto l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento e comunicazione con i genitori, oltre al divieto di dimora nel Comune, e poi l’arresto con custodia cautelare in carcere, dopo essere stato sorpreso a violare la misura.
Continue richieste di soldi e condotte aggressive
Nel tardo pomeriggio dello scorso 4 febbraio, i carabinieri di Verdello hanno dato esecuzione alla prima misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bergamo. Il 23enne, infatti, è ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni dei propri genitori, a partire dal 2024.
Tutto è iniziato nell’ottobre 2025, quando i carabinieri di Fara Gera d’Adda sono intervenuti nella casa di famiglia in seguito a una lite per futili motivi, durante la quale il giovane si era mostrato verbalmente aggressivo. Da lì è partita l’attività investigativa: sebbene i genitori, inizialmente, non volessero sporgere denuncia, i carabinieri di Verdello hanno approfondito la vicenda, interrogandoli più volte e raccogliendo testimonianze.
Dalle verifiche è emerso un quadro di reiterate condotte vessatorie e aggressive, che si protraevano da tempo, accompagnate dalle continue richieste del 23enne di denaro. I litigi erano ormai all’ordine del giorno e spesso culminavano nel danneggiamento di arredi e oggetti, generando nei genitori un profondo stato di sconforto psicologico.
Preso atto della gravità della situazione, i militari hanno fornito quindi assistenza alle vittime, coinvolgendo i servizi sociali comunali e informando costantemente l’autorità giudiziaria. All’esito delle indagini, coordinate dalla locale procura della Repubblica, il Gip di Bergamo ha quindi eseguito la misura cautelare del 4 febbraio.
Scoperto a violare la misura: ora è in carcere
Tuttavia, la posizione del 23enne si è aggravata quando il giorno successivo alla notifica del provvedimento, il giovane è stato sorpreso dalla polizia locale di Verdello/Arcene e Lurano mentre usciva dall’abitazione familiare, in violazione delle prescrizioni imposte. È stato quindi tratto in arresto in flagranza e condotto alla casa circondariale di Bergamo.
Contestualmente, su richiesta della procura, il Gip di Bergamo ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, applicando nei confronti del 23enne la custodia cautelare in carcere.