Vittoria per 5-1

Mamma mia, che voglia di Atalanta! Pure sui tetti per la prima partita

Mamma mia, che voglia di Atalanta! Pure sui tetti per la prima partita
16 Luglio 2019 ore 06:30

Prima uscita di stagione e prima affermazione per l’Atalanta, che ha superato senza particolari problemi i dilettanti della Rappresentativa Città di Clusone. Le note liete dell’esordio stagionale della formazione allenata da Gian Piero Gasperini sono molte e la prima arriva dai tifosi. Già un’ora e mezza prima del fischio d’inizio, oltre mille tifosi erano già posizionati sugli spalti del campo di Clusone per ammirare il debutto dei nerazzurri. Mille che sono diventati progressivamente duemila ehanno  superato anche la soglia dei tremila considerando che in tribuna non è più rimasto alcun angolo disponibile. Chi non è riuscito ad accedere al campo, ha provato a guardare il match in qualche luogo improvvisato: chi dal marciapiede ha aperto un pertugio fra i tendoni, chi sul terrazzo dei vicini condomini, chi addirittura ha trovato posto sul tetto di una casa o chi sulla vicina collina esponendo una bandiera nerazzurra. Fatto sta che gli aficionados della Dea non hanno voluto far mancare il proprio apporto ai beniamini e alla dirigenza. Il primo lungo applauso è stato per Gollini, il primo a entrare sul terreno di gioco, il secondo per gli undici che hanno iniziato l’amichevole, il terzo per Gian Piero Gasperini accompagnato da Luca Percassi e dal direttore operativo Roberto Spagnolo, e l’ultimo, ma non meno importante, per il presidente Antonio Percassi.

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Per il resto Gasperini ha voluto solamente tastare le gambe dopo i primissimi giorni di preparazione e dare ai nuovi e agli aggregati l’occasione di assaporare il calore del pubblico. Nel primo tempo, della durata di 35 minuti, Gasperini ha provato la difesa a tre con Palomino al centro e Ibanez e Masiello ai lati, Gosens e Reca sugli esterni, Da Riva e Pessina in mezzo al campo con Gomez e Colley a supporto di Barrow. Dalla prima frazione di gioco sono diversi gli spunti positivi colti: in primis abbiamo visto un Gomez già in splendida forma – merito evidentemente anche dei lavori fatti durante le vacanze -, un Musa Barrow aggressivo e convincente sotto porta, oltre ad aver apprezzato anche le continue sovrapposizioni di Masiello e Barrow sulle fasce. Tutto questo ha fatto sì che il primo tempo si chiudesse sul 4-1: apertura di Barrow al 9’, pareggio di Borlini su rigore al 13’, raddoppio di Gomez al 16’, ancora Barrow al 30’ e 4-1 di Colley al 32’.

Nella ripresa, di soli trenta minuti, Gasperini ha ruotato quasi tutti i disponibili (assenti solamente Mancini e Zapata, non sono scesi in campo Ndyaie, Gollini e Okoli) e il fatto che ha colpito più di ogni altra cosa è stato il debutto di Muriel. Per l’attaccante colombiano si temeva uno stop più lungo, invece l’ex viola è già riuscito a disputare una ventina di minuti. Certo, la miglior condizione è ancora molto lontana e l’intesa con Ilicic e compagni è decisamente da affinare, ma tutto questo arriverà con il tempo. L’importante è che il recupero sia andato bene e Gasperini possa contare a pieno regime sul primo vero colpo di mercato regalatogli dalla coppia Percassi-Sartori. Per il resto, nel secondo tempo ci ha pensato il giovane Traore a calare la cinquina raccogliendo un assist di Reca.

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Gasperini: «Oggi abbiamo voluto dare un saluto a tutta la gente che ci segue. Muriel? In quattro settimane si è allenato bene e abbiamo scoperto che l’infortunio era meno grave del previsto. Ha recuperato e l’ho fatto giocare per presentarlo. Il mercato è ancora lungo, intanto è arrivato Malinovskyi, domani (oggi, ndr) farà le visite mediche. È un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a de Roon, Freuler e Pasalic, vedremo se farlo giocare come centrocampista o provarlo come vice Gomez. Intanto manca un’alternativa a Ilicic, poi valuteremo perché il mercato è lungo. Chiaro che se ne esce uno deve entrarne un altro. Quando si va in Champions è impensabile non rinforzarci, abbiamo bisogno di fare qualcosina, Luca Percassi è impegnato nella scelta dei profili». Sulla Champions: «Stiamo avvertendo tanta attesa nei nostri confronti, tutti ci aspettano e per tante squadre siamo diventati un avversario. Sarà un’occasione per essere più grandi e forti. È un grande prestigio giocare a Milano, una cornice prestigiosa, ma dobbiamo stare attenti perché la qualità delle partite sarà più alta. I ragazzi sono arrivati in condizioni migliori rispetto al passato, hanno la testa sulla stagione. Barrow? Vedremo. Mihajlovic? È un esempio per dare aiuto a tutte le persone colpite dalla malattia come lui».

 

Atalanta-Rappresentativa Città di Clusone 5-1 (4-1)
Marcatori: 9’pt e 30’pt Barrow (A), 13’pt rig. Borlini (R), 16’pt Gomez (A), 32’pt Colley (A); 10’st Traorè (A)

Atalanta 1°tempo (3-4-2-1): Rossi; Ibanez, Palomino, Masiello; Gosens, Da Riva, Pessina, Reca; Colley, Gomez; Barrow. Allenatore: Gasperini.

Atalanta 2° tempo (3-4-2-1): Sportiello; Ibanez (13’ Toloi), Djimsiti, Masiello (13’ Valzania, 24’ De Roon); Gosens (13’ Hateboer), Da Riva (13’ Freuler), Pessina (13’ Pasalic), Reca (13’ Castagne); Cambiaghi (13’Ilicic), Gomez (13’ Muriel); Traore. Allenatore: Gasperini.

Rappresentativa Città di Clusone 1° tempo (4-4-2): Bogazzi (18’st Lugli); Fratus, Riva, Vavassori, Piantoni, Zanga, Borelli, Beloli, Epis (18’st Hamzaoui); Carobbio (18’ Masinari), Borlini. Allenatore: Radici.

Rappresentativa Città di Clusone 2° tempo: Tanghetti; Corvino, Noris, Fratus (13’Vavassori, 22’ Riva), Caccia; Franchini, Alberta, Ongaro, Masinari (13’st Balduzzi); Hamzaoui, Tiraboschi. Allenatore: Radici.

Arbitro: Foresti di Bergamo.

Note: durata tempi: pt 35’, st 30’.

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