Terrore in casa

Minacciata col coltello e violentata dal marito a Fiorano al Serio: arrestato un macellaio

L'uomo, di origini marocchine, se la prendeva ripetutamente con la moglie per piccole cose e la costringeva ad avere rapporti sessuali

Minacciata col coltello e violentata dal marito a Fiorano al Serio: arrestato un macellaio

Una storia di maltrattamenti e abusi, quella che arriva da Fiorano al Serio, dove un uomo di origini marocchine è stato arrestato il 26 marzo scorso dai carabinieri per le violenze commesse nei confronti della moglie.

Una situazione tale da richiedere, oltre all’intervento delle autorità, il trasferimento della donna con i tre figli minori nell’abitazione di parenti.

Le minacce e la violenza sessuale

Il 18 marzo la signora, connazionale dell’aggressore e classe 1987, aveva chiamato il 112 riferendo delle minacce del marito, nato nel 1991 e di professione macellaio. Brandendo un coltello, l’aveva costretta a ripetuti rapporti sessuali. Proprio per l’enorme gravità dei fatti riferiti, l’operatore della centrale aveva richiesto l’invio immediato di una pattuglia della stazione del paese.

Gli uomini dell’Arma, giunti nell’abitazione, hanno trovato la donna ferita con il manico della grossa arma da taglio, che è stata posta sotto sequestro. La causa delle vessazioni, culminate nelle aggressioni e nella costante pretesa di consumare rapporti, sarebbe riconducibile peraltro a futili motivi: semplicemente, il trentenne si era infuriato per piccole distrazioni e incidenti domestici, di cui incolpava la vittima.

Filmato col coltello in mano

La donna aveva filmato, con il cellulare, il consorte mentre girava per casa con in mano il coltello, minacciandola. I filmati sono stati acquisiti dai carabinieri e portati all’attenzione del magistrato della Procura di Bergamo, che ha coordinato le indagini. La vittima aveva inoltre inviato il materiale ai propri parenti, prima che il marito li cancellasse dal dispositivo e scagliasse quest’ultimo, danneggiandolo, contro il muro di casa.

Accompagnata in caserma, la signora l’ha denunciato permettendo agli inquirenti di ricostruire un lungo e grave quadro di violenze domestiche e reiterati episodi di intimidazione, avvenuti anche alla presenza dei minori. Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere e l’indagato è attualmente detenuto in via Gleno.