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Da gennaio a settembre, in Bergamasca 13.640 decessi: quasi il doppio rispetto alla media

Nel 2015-2019 si sono contati 7.651 vittime nello stesso periodo dell'anno. Nel 2020, dunque, ben 5.989 decessi in più, ricollegabili pressoché tutti ai mesi di marzo e aprile. Nei primi due mesi dell'anno la mortalità era addirittura inferiore alle medie degli anni precedenti

Da gennaio a settembre, in Bergamasca 13.640 decessi: quasi il doppio rispetto alla media
Cronaca 09 Dicembre 2020 ore 10:43

Da gennaio a settembre in provincia di Bergamo sono stati registrati 13.640 decessi, contro i 7.651 della media dei cinque anni precedenti (2015-2019): un saldo di 5.989 vittime in più, ricollegabili pressochè in toto ai mesi di marzo e aprile. È la fotografia tragica che appare dai dati pubblicati dall’Istat, l’istituto nazionale di statistica, riguardo al numero delle persone morte in Italia nei primi nove mesi dell’anno (fino al 30 settembre). Dati dai quali appare evidente come la pandemia sia alla base di un aumento anomalo della mortalità, anche se il rapporto dell’Istat non distingue tra chi ha perso la vita a causa del Covid e chi è deceduto a causa di altre patologie o per eventuali incidenti.

Complessivamente, in Italia, alla data del 30 settembre sono stati registrati 527.888 decessi, in salita rispetto ai 484.435 del periodo 2015-2019. Una crescita di oltre 43 mila persone, pari all’8,9 per cento. Che il Covid sia alla base di questo aumento anomalo di morti trova conferma anche nel fatto che a gennaio e febbraio, prima della scoperta dei primi focolai, la mortalità era inferiore del 7 per cento rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Tolti i mesi di marzo e aprile, quindi, il resto del 2020 pare avere dati in linea con in passato.

In Lombardia, nello specifico, era inferiore del 5,6 per cento e anche nella Bergamasca nel bimestre gennaio febbraio si contano 1.884 decessi rispetto ai 1.998 della media degli anni precedenti. L’aumento esponenziale (e il relativo appiattimento nei mesi estivi) appare evidente dai dati relativi al capoluogo. A Bergamo i decessi a marzo sono stati 679, contro una media negli anni precedenti di 127,8 vittime, pari a una crescita del 431,3 per cento. Sempre in città, ad aprile, si contano 233 morti (+116,9 per cento). A luglio, agosto e settembre la mortalità risulta essere addirittura in calo (con un picco ad agosto pari a -18,6 per cento).