La morte di Samir Fermaca, il 21enne albanese residente a Torre Boldone, rimasto gravemente ferito, e poi deceduto in ospedale, nell’incidente avvenuto sabato 13 giugno lungo la circonvallazione di Bergamo, si accompagna ora a nuovi interrogativi. Mentre la Procura sta cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, un automobilista testimone ha raccontato agli investigatori di aver visto un’altra vettura urtare il giovane dopo la caduta sull’asfalto e allontanarsi senza fermarsi. Per chiarire ogni dubbio è stata inoltre disposta l’autopsia sul corpo del ragazzo.
Il testimone e l’ipotesi di un’auto che non si è fermata
Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo, il nuovo elemento emerso nelle ultime ore riguarderebbe proprio la testimonianza di un uomo che stava transitando lungo la circonvallazione al momento dell’incidente. Secondo il suo racconto, dopo essere stato sbalzato dalla moto, Samir Fermaca sarebbe stato urtato da un’altra vettura, che avrebbe poi proseguito la marcia senza fermarsi.
Purtroppo il testimone non è riuscito a fornire indicazioni precise sul modello o sul colore dell’auto, ma la sua versione è ora al vaglio della polizia locale e della Procura. Si tratta di una circostanza che potrebbe rivelarsi determinante per comprendere cosa sia accaduto negli istanti successivi alla caduta del 21enne.
Disposta l’autopsia per fare luce sulla dinamica
Proprio per verificare la fondatezza di questa ipotesi, la pm Giulia Angeleri, titolare del fascicolo aperto al momento a carico di ignoti, ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane. L’esame verrà effettuato nei prossimi giorni all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e dovrà accertare se sul corpo di Samir siano presenti lesioni compatibili con l’urto di un’automobile. Un passaggio considerato fondamentale per chiarire se la morte sia stata causata esclusivamente dalla caduta o se vi siano stati ulteriori impatti successivi.
Il tratto di strada dove si è verificato l’incidente non è coperto da telecamere di sorveglianza, circostanza che rende ancora più importante il lavoro degli investigatori e gli accertamenti medico-legali.
La ricostruzione finora emersa
L’incidente è avvenuto lungo la circonvallazione Paltriniano, nel tratto compreso tra il Cristallo Palace e lo svincolo autostradale. Secondo la ricostruzione raccolta dagli investigatori, tutto sarebbe nato da uno screzio legato alla viabilità.
La Honda CB 750 guidata dal cugino di Samir, un 26enne di origini albanesi domiciliato a Bergamo, stava percorrendo la corsia centrale quando un’Audi Q6 condotta da un 57enne di Dalmine si sarebbe spostata sulla stessa corsia. Durante il sorpasso, il 21enne avrebbe allungato una gamba per colpire lo specchietto del Suv, perdendo però l’equilibrio e finendo violentemente sull’asfalto.
Le gravissime lesioni riportate alla testa, nonostante il casco indossato, si sono rivelate fatali. Il cugino è invece rimasto illeso dopo aver perso il controllo della moto. La versione fornita dal conducente della Honda, dal guidatore del Suv e da un altro automobilista presente sulla scena coincide nell’escludere qualsiasi collisione tra i due mezzi. Per questo motivo il pm Emanuele Marchisio non aveva disposto il sequestro dei veicoli coinvolti.
Samir Fermaca aveva espresso la volontà di donare i propri organi.