Cronaca
Il replay degli episodi dubbi

Moviola: Masiello prende la palla La punizione di Biglia non c'era

Moviola: Masiello prende la palla La punizione di Biglia non c'era
Cronaca 30 Ottobre 2015 ore 09:29

La Moviola di Bergamo Post dopo Atalanta-Lazio vive, sostanzialmente, di due episodi. Il primo è legato al gol del vantaggio dei capitolini: rivedendo le immagini, la sensazione avuta dal campo è ampiamente confermata, ossia che Masiello interviene nettamente sul pallone. L’altro episodio, dopo quasi 90 minuti di diluvio è il gol che ha siglato il 2-1: una gemma di Gomez servito da D’Alessandro che si è incastonata all’incrocio dei pali. In mezzo, alcune belle immagini dai bambini e qualche intervento mancato di Irrati che ha diretto la gara senza convincere mai fino in fondo.

 

1 - Ingresso in campo: il sorriso dei bambini squarcia il diluvio

La prima immagine della moviola di Atalanta-Lazio è dedicata ai bambini che accompagnano i giocatori a centrocampo. Nonostante la pioggia battente, maschi e femmine di ogni età hanno preso per mano gli atleti, entrando con loro in campo. Qualcuno di loro era rapito dal suo beniamino a pochi passi, altri hanno cercato in tribuna uno sguardo familiare: tutti si sono goduti al massimo la grande possibilità di essere, per qualche minuto, protagonisti.

 

2 - 15’ minuto: punizione per la Lazio che passa in vantaggio:
il fallo non c’era, Masiello prende la palla

Il primo episodio degno di nota arriva dopo un quarto d’ora di gara. Masiello affronta Felipe Anderson ai 23 metri, il contrasto del numero 5 orobico con Felipe Anderson è duro ma netto sul pallone e la decisione di Irrati fa subito imbestialire il pubblico bergamasco. Rivedendo le immagini, il fallo non c’è e Reja si lamenta anche per un precedente contatto su de Roon che non è stato sanzionato. Decisione importante che poteva decidere il match.

 

3 - 26’ minuto: scivolata di Stendardo in anticipo: fallo di mano, manca un giallo?

Al 26’ minuto il direttore di gara Irrati di Pistoia commette un altro errore abbastanza importante. Stendardo si lancia in scivolata, il suo intervento è efficace ma una volta a terra il giocatore tocca la palla con un braccio, senza che arrivi nessuna sanzione da parte del direttore di gara. Certamente andava fischiato un calcio di punizione, poteva starci anche il giallo.

 

4 - 52’ minuto: contatto dubbio tra Basta e Gomez in area. Non c’è rigore

Ad inizio ripresa, l’Atalanta spinge dalla sinistra con Gomez. Il numero 10 della Dea si accentra, chiama lo scambio a Moralez e prova ad incunearsi tra le maglie della difesa biancoceleste: dopo aver controllato il pallone, c’è contatto tra la spalla di Basta e il corpo del piccolo fantasista argentino, ma il replay conferma che il direttore di gara Irrati vede giusto: non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.

 

5 - 53' minuto: Raimondi innesca Moralez,
conclusione affrettata, c’era Pinilla da solo

La grinta di Cristian Raimondi esplode al 53’: su un rilancio di Sportiello il numero 77 della Dea spizza bene per Moralez che sceglie la conclusione immediata nel tentativo di sorprendere Marchetti. Sulla sinistra, sia Pinilla che Gomez avevano campo aperto e il piede fatato di Maxi avrebbe potuto regalare un gran pallone per i compagni.

 

6 - 87’ minuto. Atalanta in paradiso grazie al super gol di Gomez

All’ultimo respiro, sotto il diluvio, Papu Gomez. L’Atalanta riparte con Stendardo che allunga sulla destra un pallone rasoterra per D’Alessandro, il numero 7 della Dea si lancia in campo aperto e dopo aver alzato la testa sceglie il cross basso arretrato: Raimondi fa velo, Gomez controlla e insacca all’incrocio. Dal punto di vista tecnico, sono almeno quattro le perle di questa azione: il lancio di Stendardo, il velo di Raimondi, il controllo di Gomez (su un campo completamente inzuppato) e il destro che accarezza il palo e si insacca.

 

7 - Fischio finale e festa: la squadra e lo staff sotto la Curva

20151030_002754.mp4 from fabio gennari on Vimeo.

Dopo il triplice fischio finale, tutti i giocatori si abbracciano al centro del campo ma prima di lasciare il terreno per una doccia calda ecco il contatto tra i pubblico e gli eroi di serata: tra campo e panchina, tutti partecipano alla corsa sotto la Pisani per festeggiare il trionfo.

 

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