Manca ormai solo nel calcio

La moviola nel sollevamento pesi

La moviola nel sollevamento pesi
19 Novembre 2014 ore 12:47

Fermi tutti: rewind. Dal rallenty al moviolone, dallo slow motion alle biscardate, ogni cosa cambia. Moviola per tutti. Torna indietro e controlla meglio, perché l’errore rende lo sport ingiusto. Così hanno deciso di dare un taglio alle polemiche e, anche nel sollevamento pesi, viene introdotta la moviola. In pratica i giudici potranno visionare i filmati e capire se l’atleta ha commesso errori di posizione, o peggio. Sam Coffa, il vicepresidente della federazione mondiale dei sollevatori, lo ha detto chiaro e tondo: «Ci sono stati troppi errori e ne avevamo abbastanza. Io all’inizio ero contrario all’uso della tecnologia, ma ora mi sono convinto che sia necessario. Ho visto medaglie assegnate agli atleti sbagliati, e in particolare la decisione di Glasgow è stata atroce». Ai giochi del Commonwealth, in Scozia, e a quelli asiatici di Incheon, le polemiche erano state veramente troppe. In Asia la medaglia d’oro l’aveva vinta la nordcoreana Kim Un-Ju, stabilendo anche un nuovo record mondiale nello slancio della categoria 75 chili. A Glasgow, invece, era stato Steven Kari, di Papua Nuova Guinea, a vincere mentre l’australiano Simplice Ribouem era stato scippato della medaglia d’oro.

 

occhio di falco

 

Ma le decisioni, e poi le tensioni, hanno portato a rivedere le posizioni sull’uso della tecnologia. Nel tennis esiste già il “falco”, un sistema di telecamere che permette di verificare se la pallina è dentro o fuori (anche per pochissimi millimetri). E figuriamoci nel football americano, lì la moviola è all’ordine del giorno. E mentre infuria la solita, triste polemica nel calcio (placata soltanto quest’estate, al Mondiale, con la verifica del gol-non-gol), nel sollevamento pesi si fa la rivoluzione. Dal 2015, ovviamente. La decisione è stata presa al termine della riunione tenutasi in occasione della conclusione dei Mondiali in Kazakistan. Così, dall’anno prossimo, in tutte le maggiori competizioni internazionali a partire dai Mondiali giovanili di Lima, in programma ad aprile, tre telecamere verranno posizionate in modo da riprendere ogni fase delle competizioni ed essere di aiuto ai giudici.

A Glasgow Steven Kari aveva effettuato l’ultimo e decisivo strappo toccandosi un ginocchio con il gomito, cosa che avrebbe dovuto provocargli una squalifica. Dettagli, che però fanno la differenza. Nel calcio sarebbe l’equivalente di un fallo da rigore poco chiaro, ma che – se assegnato – potrebbe cambiare (e di molto) l’esito della partita. Ai Giochi del Commonwealth in un primo momento la decisione era stata annullata, ma poi il ricorso di Kari è stato accolto. Ed ecco che qui scende in campo la moviola: «Se fosse stato possibile fare ricorso alla moviola – ha aggiunto Coffa – tutto ciò non sarebbe successo, e sarebbe rimasta la decisione giusta». Ma di casi nel sollevamento pesi ce ne sono a bizzeffe. Un altro caso clamoroso era stato quello della sudcoreana Jang Mi-ran, che all’Olimpiade di Atene 2004 venne privata dell’oro dalla cinese Tang Gonghong, che vinse grazie a una prestazione che le riprese evidenziarono come irregolare. “Ci sono troppi errori umani che condizionano le gare – ha detto Coffa -, per questo abbiamo deciso di fare ricorso alla tecnologia e di utilizzare la moviola”.

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