Per quasi due settimane familiari, amici e un’intera comunità hanno aspettato un miglioramento che non è mai arrivato. Michela Tengattini, 34 anni, è morta giovedì 6 agosto all’ospedale dove era ricoverata dal 24 luglio, giorno in cui era stata investita da un’auto mentre rientrava a casa in bicicletta. La sua morte segna un nuovo passaggio anche nell’inchiesta sull’incidente: il conducente dell’auto, un 52enne residente a Castelli Calepio e risultato positivo alla cocaina dopo gli accertamenti, è ora indagato per omicidio stradale, come riporta PrimaBrescia.
Cosa è accaduto
L’incidente era avvenuto in serata lungo via San Pancrazio, ad Adro. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Chiari, Michela stava pedalando verso Capriolo quando una Volkswagen Golf sopraggiunta alle sue spalle l’ha travolta. Al volante c’era il 52enne bergamasco, sottoposto ai test tossicologici dopo l’investimento.
Donati gli organi
La donna era stata soccorsa in condizioni gravissime sotto gli occhi del compagno e della figlia di tre anni, che si trovavano poco più avanti in bicicletta e non erano rimasti coinvolti nell’impatto. Trasportata d’urgenza in ospedale, è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici e affidata alle cure dei medici, che hanno tentato fino all’ultimo di salvarle la vita. Prima del decesso Michela Tengattini ha espresso la volontà di donare i propri organi, trasformando una tragedia in un ultimo gesto di solidarietà.
Conducente accusato di omicidio stradale
La notizia della sua morte ha colpito profondamente Capriolo, dove la giovane mamma era molto conosciuta. In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. La salma è stata composta alla casa del commiato Eredi Foglia di Capriolo; la veglia è in programma venerdì 7 agosto alle 17, mentre i funerali saranno celebrati sabato 8 agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale.
Con il decesso della 34enne si aggrava anche la posizione giudiziaria del conducente dell’auto. L’ipotesi di reato nei confronti del 52enne di Castelli Calepio è ora quella di omicidio stradale.