il mistero

Nel muro del bar Crystal di Borgo Santa Caterina sono state trovate delle ossa, forse vecchie di cent’anni

I resti, un teschio e almeno un osso lungo, scoperti durante i lavori: potrebbero risalire alla Prima guerra mondiale

Nel muro del bar Crystal di Borgo Santa Caterina sono state trovate delle ossa, forse vecchie di cent’anni

Un teschio e almeno un osso lungo, forse appartenuto a una gamba o a un braccio, nascosti all’interno di un muro vecchio più di un secolo. Un mistero, la scoperta che ha fatto scattare un’indagine al bar Crystal di via Borgo Santa Caterina 20 A a Bergamo, dove – fino a ieri – erano in corso i lavori successivi al passaggio di gestione, dopo la chiusura dello scorso 30 maggio.

Un mistero lungo un secolo

I resti, come riporta Corriere Bergamo, sono stati individuati nella mattinata di ieri, 24 agosto, quando gli operai impegnati nei lavori hanno iniziato a intervenire sulla parete sinistra del locale, guardando dall’ingresso. Le ossa si trovavano nella porzione più bassa del muro, praticamente a ridosso del pavimento, ma in profondità all’interno della massiccia struttura in pietra e mattoni, spessa più di un metro.

Non è stato trovato uno scheletro completo. I primi accertamenti, però, lasciano intuire che i resti siano molto vecchi e potrebbero risalire addirittura al periodo della Prima guerra mondiale. Per stabilire con maggiore precisione l’epoca sarà necessario procedere con le analisi al carbonio, sempre che sia possibile estrarre dalle ossa il collagene necessario all’esame.

Ancora un mistero, dunque, di chi siano quelle ossa e come siano finite lì. La particolarità del ritrovamento ha permesso di coinvolgere gli specialisti del Labanof, il Laboratorio di antropologia e odontoiatria forense dell’Università degli Studi di Milano, diretto dal medico legale Cristina Cattaneo. Tra le professioniste intervenute c’è anche Giulia Caccia.

Le esperte potranno fornire un contributo agli investigatori della Squadra mobile della polizia, coordinati dal pubblico ministero Emanuele Marchisio, che ha raggiunto il Borgo Santa Caterina e ha seguito gli accertamenti fino alla serata. Per procedere con gli approfondimenti investigativi sarà necessario aprire un fascicolo: considerata la natura del ritrovamento, forse per omicidio.

Prima di tutto, però, sarà necessario capire quanto siano antichi i resti e, se possibile, arrivare a stabilire a chi appartenessero. Anche la storia dell’immobile potrebbe rivelarsi importante nella risoluzione del mistero: la parte interessata dal ritrovamento era stata coperta da un consistente strato di intonaco almeno 15 anni fa.

Anche rimuovendolo, tuttavia, trovare i resti non sarebbe stato facile, poiché erano inseriti in profondità nella muratura. Per tutta la giornata il bar è rimasto delimitato dai nastri bianchi e rossi della polizia. Una scena insolita per il Borgo, che ha attirato l’attenzione di chi passava. I lavori sono andati avanti per diverse ore anche dopo il recupero delle ossa, per verificare la presenza di altri resti o eventuali oggetti utili a ricostruire la vicenda.

Fino al tardo pomeriggio, tuttavia, non erano emersi altri elementi. Anche le macere finora estratte andranno controllate. Gli accertamenti proseguiranno anche oggi: tutta l’attenzione del borgo sarà per quel vecchio muro. Ora, bisognerà capire a chi appartengano i resti ritrovati, quanto siano rimasti nascosti e, soprattutto, perché siano finiti lì.