Inaugurazione in estate

Nella piccola Rogno sta per aprire la seconda moschea di tutta la Lombardia

Un edificio interamente dedicato al culto islamico, il dodicesimo d'Italia. La sta costruendo l'associazione Annur dopo un lungo iter, ospiterà trecento persone

Nella piccola Rogno sta per aprire la seconda moschea di tutta la Lombardia
18 Febbraio 2020 ore 13:26

In Italia, attualmente, sono soltanto undici le moschee registrate in quanto tali. Si parla di strutture pensate ad hoc per essere un luogo di culto dell’Islam, non dei centri culturali/religiosi che svolgono anche la funzione di luogo di culto (sono oltre un migliaio in tutta Italia questi ultimi). In Lombardia ce n’è soltanto una, quella di Milano-Segrate, inaugurata nel 1988 e la prima a essere stata costruita in Italia con tanto di cupola e minareto. Presto, però, le moschee lombarde diventeranno due e la seconda sorgerà proprio in terra orobica.

L’area dove sorgerà la moschea a Rogno

No, non a Bergamo. In città, nonostante se ne parli da tempo, al momento è tutto ancora fermo. Sarà invece la piccola Rogno a ospitare la nuova moschea. Il Comune camuno, unico della Valcamonica in provincia bergamasca, sfiora appena i quattromila abitanti ma presto ospiterà la seconda moschea di tutta la Lombardia, la dodicesima in Italia. Lo racconta Il Giorno, che spiega anche che la struttura è in avanzato stato di costruzione e si trova in via Santa Caterina da Siena, al confine con Darfo Boario Terme. È stata progettata dall’architetto Cristina Ziliani e sarà gestita dall’associazione Annur di Costa Volpino.

Se tutto fila liscio, la moschea sarà inaugurata a inizio estate e sorgerà lì dove fino al 2007 c’era una villetta, che la Annur ha comprato e abbattuto. Certo, non è stato un cammino semplice: nel 2008, pochi mesi dopo l’acquisto dell’immobile e del terreno, l’associazione avanzò richiesta per poter costruire un nuovo luogo di culto. Il Comune di Rogno, però, rispose di no e la Annur ricorse al Tar, vincendo. L’iter dunque ripartì, ma qualche anno dopo arrivò un nuovo diniego e un nuovo, conseguente, ricorso al Tar da parte dell’associazione, anche questo vinto. «Viste le decisioni del Tribunale amministrativo, il Comune non ha fatto una terza opposizione – ha spiegato a Il Giorno il sindaco di Rogno, Cristian Molinari -. Anzi: è iniziato un dialogo con il sodalizio, che si è detto “desideroso di creare incontri e confronto“. Il clima è di grande cooperazione e di serenità. Siamo certi che non vi saranno problemi, anche perché Annur da anni opera nella nostra zona ed è sempre stata una associazione seria e pronta a collaborare».

La villetta che è stata abbattuta per lasciare spazio alla moschea

La moschea si svilupperà su due piani: al piano terra lo spazio dedicato agli uomini, al superiore quello per le donne. All’ingresso, invece, ci sarà lo spazio previsto per compiere i tradizionali riti di pulizia prima di raccogliersi in preghiera. Complessivamente, la moschea di Rogno dovrebbe poter ospitare circa trecento persone, un numero elevato che necessita anche di un ampio parcheggio, che infatti verrà realizzato nel terreno adiacente all’edificio.

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