Cronaca
I primi pixel nella notte

New Horizons fa le foto a Plutone Le vedremo (forse) tra un anno

New Horizons fa le foto a Plutone Le vedremo (forse) tra un anno
Cronaca 15 Luglio 2015 ore 07:10

L’app che segue la navigazione di New Horizons ci ha detto che, alle 13:49 italiane, la sonda della NASA ha sfiorato Plutone, il pianetino che orbita all’estrema periferia del Sistema Solare. Per ora, tuttavia, nessuna foto su Instagram. Solo stanotte sapremo se la ragazza ha superato felicemente il momento fatidico - e continuerà dunque il suo percorso nello spazio profondo - o se il suo viaggio di 9 anni e mezzo si concluderà nel luogo da cui ci ha inviato l’ultimo segnale: a 12.500 chilometri dal pianeta, dove è passata a una velocità di quasi 50mila chilometri all'ora.

 

SNEAK PEEK of gorgeous Pluto! The dwarf planet has sent a love note back to Earth via our New Horizons spacecraft, which has traveled more than 9 years and 3+ billion miles. This is the last and most detailed image of Pluto sent to Earth before the moment of closest approach - 7:49 a.m. EDT today. This same image will be released and discussed at 8 a.m. EDT today. Watch our briefing live on NASA Television at: http://www.nasa.gov/nasatv The high res pic will be posted on the web at: http://www.nasa.gov. This stunning image of the dwarf planet was captured from New Horizons at about 4 p.m. EDT on July 13, about 16 hours before the moment of closest approach. The spacecraft was 476,000 miles (766,000 kilometers) from the surface. Image Credit: NASA #nasa #pluto #plutoflyby #newhorizons #solarsystem #nasabeyond #science

A photo posted by NASA (@nasa) on


 
Un semplice calcolo ci permette di capire quanto tempo - molto poco - la macchina fotografica abbia avuto per riprendere il suo soggetto dalla distanza minima: se ha viaggiato a 50mila km/h vuol dire che mezz'ora prima e mezz'ora dopo il rendez-vous si sarà trovata a un po’ più di due volte (l’ipotenusa rispetto all’altezza) 12.500 chilometri, ossia a 25-30mila chilometri, mentre un quarto d’ora - prima e dopo - lo fissava da 18mila chilometri circa. In quest’ultima mezz'ora ha potuto scattare le più nitide foto che mai essere umano abbia avuto a disposizione della superficie di Plutone. Nel caso in cui voleste averne un’anticipazione cliccate qui. Cosa sappiamo adesso che non sapevamo prima del minipianeta? Che il suo diametro misura 2.370 chilometri (moltiplicato per Pi Greco dà una circonferenza di 8.572 chilometri, poco più di un quinto del nostro equatore); che ha in tutto cinque satelliti, il più grande dei quali, Caronte, ha un diametro di 1.208 chilometri (la metà di quello del genitore), al cui confronto Hydra e Nix sembrano ancora dei bambini coi loro 45 e 43 chilometri rispettivamente, la distanza fra Bergamo e Milano e fra Bergamo e Monza. I rimanenti due, Kerberos e Styx, non si riescono nemmeno a misurare tanto sono piccoli. A quella velocità si rischia anche che gli scatti vengano mossi.

 

New Horizons Pluto Flyby

[La reazione del team New Horizons quando la sonda ha "sfiorato" Plutone]

 

A questo punto emergono i veri problemi per New Horizons che, se vuole evitare l’abbraccio fatale del re degli Inferi (Plutone, appunto, ma tutta l’onomastica relativa tiene presente la mitologia infernale) dovrà evitare di entrare nella sua orbita. Una volta presa non disporrebbe infatti dell’energia necessaria a divincolarsi. Nella progettazione la Nasa ha infatti privilegiato la leggerezza e la velocità a scapito della capacità dei serbatoi di carburante: che arrivi il prima possibile, poi si vedrà. New Horizons ha assunto così le dimensioni di un pianoforte a mezzacoda con due metri di antenna per dialogare con la Terra. Per risparmiare energia è stato inoltre disposto che tutte le foto venissero prima prese e compresse e solo in un secondo tempo inviate alla NASA: un procedimento molto meno “costoso” della trasmissione dal vivo. Si tratta infatti di immagini molto pesanti che permetteranno di vedere con una nitidezza senza precedenti oggetti delle dimensioni di un campo da calcio. Sapendo che, sempre nell’ottica del risparmio di energia, le immagini verranno mandate a terra con la velocità di un vecchio modem, si capisce che i primi pixel cominceranno ad arrivare domani in serata, mentre il resto delle informazioni dobbiamo prepararci ad attenderle lungo diversi anni.      

 

Come Fly with New Horizons on its Approach to Pluto: Images from New Horizons show the view from aboard the spacecraft closes in on the Pluto system for a July 14 flyby. This time-lapse approach movie was made from images from the Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) camera aboard New Horizons spacecraft taken between May 28 and June 25, 2015. During that time the spacecraft distance to Pluto decreased almost threefold, from about 35 million miles to 14 million miles (56 million kilometers to 22 million kilometers). The images show Pluto and its largest moon, Charon, growing in apparent size as New Horizons closes in. As it rotates, Pluto displays a strongly contrasting surface dominated by a bright northern hemisphere, with a discontinuous band of darker material running along the equator. Charon has a dark polar region, and there are indications of brightness variations at lower latitudes. Credit: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute #nasa #apl #space #newhorizons #pluto #plutoflyby #science A video posted by NASA (@nasa) on


Un anno e mezzo solo per le foto scattate oggi tra l’una e mezzo e le due italiane. Sempre che lo smog plutoniano non faccia danni. Attorno al pianeta ruota infatti - secondo la NASA - una nube di polveri e detriti spaziali che, se dovessero impattare la fotocamera montata sul pianoforte o anche solo la sua antenna, potrebbero mandare fuori uso l’intera apparecchiatura. Pare tuttavia che si tratti di un rischio piuttosto basso. Ma valgono anche alla periferia del sistema solare le famosi leggi 3 e 4 Murphy:

3. Se c'è una possibilità che diverse cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.

4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.

Aspettiamo dunque stanotte (alle 3 circa italiane) per sapere come sono andate le cose lassù. O laggiù? Insomma, là, dalle parti di Plutone.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter