La classifica è critica

Un tempo non basta Quarta sconfitta consecutiva

Un tempo non basta Quarta sconfitta consecutiva
02 Marzo 2015 ore 10:00

Doveva essere una domenica decisiva, il rischio è che lo sia in senso negativo soprattutto dal punto di vista mentale. L’Atalanta perde in casa per 2-1 contro la Sampdoria dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo con Stendardo. Un gran gol di Muriel e la rete di Okaka, che ha sfruttato una clamorosa indecisione di Sportiello, hanno messo in ginocchio i nerazzurri, che collezionano la quarta sconfitta di fila e restano inchiodati a quota 23. La situazione non precipita solo perché il Cagliari ha perso in casa con il Verona e le distanze in classifica restano immutate.

Nonostante la brutta prestazione nella ripresa, l’Atalanta ha gettato alle ortiche due ottime occasioni sia sull’1-0 che sull’1-1: Stendardo prima e Denis poi hanno sbattuto su Viviano. A fine partita dalle tribune è piovuto pure qualche fischio nonostante lo stadio, dopo oltre tre mesi, abbia dato una grossa mano alla Dea.

Quasi tutto confermato in casa Atalanta. L’unica variazione rispetto alle attese riguarda Masiello (che va in panchina) e Bellini (ancora una volta titolare), mentre il resto della difesa vede Benalouane, Stendardo e Dramè agire davanti a Sportiello. In mezzo al campo, senza Migliaccio squalificato, torna dal primo minuto Carmona vicino a Cigarini con Emanuelson e il Papu Gomez ad agire sulle corsie esterne. In attacco, Baselli gioca al posto di Maxi come allo Juventus Stadium e Pinilla è il centravanti.

Mihajlovic senza tre squalificati (Obiang, Soriano ed Eder) lancia il tridente pesante Eto’o-Okaka-Muriel e soddisfa in pieno i sogni del presidente Ferrero, che proprio nel recente mercato di gennaio ha caratterizzato le operazioni di trasferimento in modo molto attivo. A centrocampo giocano Duncan e Acquah, ai lati di Palombo mentre davanti a Viviano ci sono De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Regini.

Nei primi minuti di gioco è la Sampdoria a farsi preferire, dopo due minuti Eto’o chiama in causa Sportiello concludendo dal limite una bella azione sulla destra di Okaka e al 6’ è Muriel ad impensierire il numero 57 nerazzurro con un bel tiro da fuori. La Dea sembra un po’ bloccata, ancora Eto’o al 9’ cerca il destro da fuori area, ma di lì a pochi minuti arriva l’episodio che sblocca lo 0-0.

Palla lunga da destra a sinistra, Gomez punta De Silvestri, ma il cross viene rimpallato sui piedi di Dramè che è molto a bravo a rimettere in mezzo senza troppi fronzoli: la palla filtra sul secondo palo, all’appuntamento si presenta Stendardo che da due passi insacca sotto la traversa (16’). Per il centrale atalantino è la seconda rete stagionale dopo quella messa a segno lo scorso dicembre contro il Cesena.

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Da quel momento la manovra nerazzurra scorre più fluida e i due centrocampisti esterni salgono in cattedra. Emanuelson al 19’ crossa per Pinilla ma la palla è lunga; al 21’ Carmona da fuori area impegna Viviano e al 22’ è ancora Emanuelson a superare con un grande numero Regini: il suo sinistro però finisce in curva Morosini.

Gomez e De Silvestri danno vita a un gran duello, al 19’ ancora Emanuelson in mezzo a tre avversari cerca Pinilla al centro dell’area e la zuccata del numero 51 finsice alta di pochissimo: l’ultima occasione del primo tempo nasce dal piede di Cigarini che pesca in area il solito Pinilla, ma la conclusione di prima intenzione è troppo alta.

La bella Atalanta vista nel primo tempo lascia presto il campo ad una squadra completamente trasformata in negativo che, nella ripresa, crea qualcosa dalle parti di Viviano, ma lascia troppo campo agli avversari e chiude nel peggiore dei modi il suo pomeriggio. Al 51’ Muriel calcia da fuori area una punizione molto interessante, l’Atalanta avrebbe anche la clamorosa occasione per il raddoppio con Stendardo, ma il colpo di testa (53’) colpisce un difensore da due passi e finisce in angolo.

La Sampdoria aumenta i giri del motore, al 58’ Muriel costringe Sportiello alla bella parata in angolo e proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina arriva il colpo di testa di Eto’o che trova Cigarini sulla riga di porta a dire di no: sulla successiva rovesciata di Muriel, la sfera sibila il palo alla sinistra di Sportiello e finisce sul fondo.

Il pareggio doriano è nell’aria, Okaka al 65’ giostra bene un contropiede ma non trova la porta pressato da Bellini e tre minuti più tardi l’1-1 è realtà: Benalouane è troppo molle su Muriel, l’attaccante da posizione defilata spara un gran sinistro sul palo più lontano che taglia fuori il portiere nerazzurro e regala alla Samp il meritato pareggio.

Denis, entrato al posto di Pinilla, al 72’ viene servito in area da Carmona ma a tu per tu con Viviano non riesce a superarlo: il destro viene chiuso dall’intervento in tuffo del portiere avversario e pochi minuti più tardi la frittata nerazzurra è totale. Eto’o da fuori area spara un destro che sembra senza grosse pretese (81’), Sportiello è sorpreso e non trattiene favorendo l’intervento di Okaka che insacca a porta vuota.

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La rete è una mazzata per i nerazzurri, negli ultimi minuti gli atalantini cercano qualche mischia ma non arriva nessuna occasione e dopo tre minuti di recupero il direttore di gara Damato fischia la fine e l’Atalanta piomba nell’incubo. Doveva essere il giorno della svolta: la sconfitta del Cagliari nell’anticipo di pranzo poteva regalare un balzo in avanti in zona salvezza ed invece non cambia nulla e, anzi, ora si avvicina anche il Cesena che è salito a quota 19.

 

Atalanta – Sampdoria 1-2

Reti: 16’ Stendardo(A), 68’ Muriel(S), 82’ Okaka(S)

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Bellini, Benalouane, Stendardo, Dramè; Emanuelson, Cigarini, Carmona, Gomez (82’ D’Alessandro), Baselli (73’ Boakye), Pinilla (65’ Denis). All. Colantuono

Sampdoria (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Duncan (92’ Mesbah), Palombo, Acquah; Eto’o, Okaka, Muriel (77’ Correa). All. Mihajlovic

Ammoniti: Regini (S), Stendardo(A), Viviano(S), D’Alessandro(A), Okaka (S), Eto’o(S)

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