Grande dolore

Non ce l’ha fatta Alice, la bambina di Suisio risucchiata da un bocchettone in piscina a Sestri Levante

Dopo due giorni di ricovero a Genova, è morta l’11enne rimasta incastrata con i capelli nel sistema di aspirazione in Liguria. La comunità annulla gli eventi del fine settimana. Ok dei genitori alla donazione degli organi

Non ce l’ha fatta Alice, la bambina di Suisio risucchiata da un bocchettone in piscina a Sestri Levante

Per due giorni un intero paese ha sperato che arrivasse una notizia diversa. Invece, oggi (venerdì 17 luglio), da Genova è arrivata quella che nessuno avrebbe voluto sentire: Alice Ferrari, la bambina di 11 anni di Suisio rimasta coinvolta in un gravissimo incidente in una piscina di Sestri Levante, è morta all’ospedale pediatrico Gaslini, dove era ricoverata da mercoledì in condizioni disperate. I genitori hanno deciso di donare gli organi.

Alice Ferrari (foto Equiresults.com)

A darne notizia è stata la Comunità parrocchiale di Suisio, che ha affidato ai social un messaggio di cordoglio. «La Comunità parrocchiale esprime il più profondo cordoglio e si stringe con affetto attorno alla famiglia di Alice. In questo momento di grande tristezza, tutta la nostra comunità si unisce nel ricordo e nella preghiera, condividendo il dolore dei suoi cari e di quanti le hanno voluto bene».

 

L’incidente era avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio ai Bagni Segesta, sul lungomare di Sestri Levante, dove la bambina stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza con la madre, i nonni e i due fratellini. A richiamare l’attenzione era stato un altro bambino, accortosi che Alice non era rimasta sott’acqua per gioco ma non riusciva più a riemergere. I suoi capelli erano infatti rimasti impigliati nel bocchettone collegato all’impianto di aspirazione della piscina.

Il titolare dello stabilimento si era immediatamente tuffato in acqua e, con un paio di forbici, era riuscito a tagliarle i capelli per liberarla. Quando la bambina era stata riportata a bordo vasca, però, era ormai priva di sensi. I sanitari avevano tentato a lungo di rianimarla, per circa 45 minuti, utilizzando anche il defibrillatore, prima del trasferimento in elicottero, in codice rosso, all’ospedale Gaslini. Da allora Alice non aveva più ripreso conoscenza.

Sulla tragedia sono ancora in corso gli accertamenti della Capitaneria di porto. La piscina è stata posta sotto sequestro e gli investigatori hanno raccolto le testimonianze del gestore, del personale e di alcuni presenti, oltre ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza e altro materiale utile a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e a verificare il corretto funzionamento dell’impianto di aspirazione.

Intanto il dolore ha attraversato i due luoghi segnati dalla tragedia. A Sestri Levante alcuni appuntamenti pubblici sono stati sospesi, mentre a Suisio la comunità ha scelto di fermarsi. Sono state annullate la serata di cinema all’aperto prevista per sabato e la proiezione della finale dei Mondiali di calcio in programma domenica all’oratorio.