Nel diluvio, l'Atalanta ringrazia i suoi arieti

Nel diluvio, l'Atalanta ringrazia i suoi arieti
Cronaca 07 Settembre 2017 ore 14:15

SECONDO TEMPO

Complessivamente, nei primi 45' di gioco l'Atalanta è parsa meglio messa in campo e più squadra, ma non essendo mai riuscita a pungere davanti, alla fine è andata sotto. Una scossa, il gol di Sensi, che ha portato la Dea a trovare il pareggio con il primo gol nerazzurro di Cornelius. Ora, nella ripresa, i tifosi si aspettano un cambio di passo. Che però, almeno non avvio di secondo tempo, non arriva. Ritmo blando e la superiorità nel controllo del campo da parte della Dea non porta grandi vantaggi. Gasp, al 58', richiama in panchina Ilicic (prova anonima la sua) e mette in campo Kurtic, mentre sette minuti dopo è l'autore del gol dell'1-1 nerazzurro, Cornelius, a sedersi in panchina. Al suo posto dentro Petagna. Al 69', Gosens si infortuna, problemi al flessore per lui. Il mister, allora, getta nella mischia Hateboer, costretto ad adattarsi sulla fascia sinistra. I ritmi si alzano, Bucchi si copre inserendo Duncan e Ragusa per Mazzitelli e Falcinelli, ma l'Atalanta finalmente inizia a spingere e finalmente, al 77', passa in vantaggio: il solito Papu, dalla sinistra, mette un cross al bacio in mezzo, Petagna si avventa sul pallone e di ginocchio batte Consigli per il 2-1. Esplode l'Atleti Azzurri di Bergamo, ma solo dopo che l'arbitro convalida la rete con l'ausilio della Var, richiesto perché i neroverdi lamentavano un fallo in area di Kurtic su Cannavaro, non ravvisato dal direttore di gara. Nel finale, il Sassuolo cerca di trovare il pari e ha un'occasione enorme con Ragusa, che però spara il pallone proprio addosso a Berisha. Al 93' (cinque i minuti di recupero), è ancora il portiere albanese a salvare l'Atalanta con un super intervento su un colpo di testa di Acerbi. Un intervento fondamentale, che regala i tre punti ai nerazzurri. Una Dea non bellissima, ma solida e capace di ribaltare uno svantaggio arrivato a sorpresa. Bene i gol dei due attaccanti, Gasperini e tutti noi tifosi possiamo sorridere.

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PRIMO TEMPO

Sotto una pioggia battente, inizia Atalanta-Sassuolo. Le due formazioni sono alla ricerca della prima vittoria stagionale. Il campo, per ora, sembra reggere e sono i nerazzurri a dare il calcio d'avvio. Proprio i padroni di casa sembrano essere partiti meglio, con il solito coinvolgente possesso palla di scuola Gasp. Gli emiliani, invece, sembrano prediligere gli attacchi sulla destra, con Gosens che se la deve vedere con Lirola. La sfida non decolla, si lotta molto a centrocampo senza però il predominio di nessuna delle due formazioni. Lampo neroverde alla mezz'ora: Sensi porta in vantaggio il Sassuolo su assist di Lirola. Merito di un contropiede fulminante, che coglie la difesa atalantina fuori posizione e permette al centrocampista emiliano di battere Berisha. Non ci voleva proprio. L'Atalanta sembra subire il colpo e Masiello rischia anche l'autogol su calcio d'angolo avversario. Per fortuna, però, basta un guizzo: Cornelius, attesissimo dai tifosi, batte Consigli dopo aver vinto un rimpallo. Rasoterra beffardo dal limite e parità ristabilita. Dopo altri dieci minuti, più uno di recupero, di equilibrio, le squadre vanno al riposo.

 

Le formazioni

Piove a dirotto, ma poco importa. Oggi l'unica cosa che conta è vincere. Atalanta-Sassuolo non è solo il match prima del debutto europeo nerazzurro contro l'Everton, 26 anni dopo l'ultima comparsa continentale dell'Atalanta, ma una partita di fondamentale importanza per la classifica. Dopo le prime due giornate, infatti, i nerazzurri sono ancora fermi a zero punti dopo le sconfitte con Roma e Napoli. A rendere meno amari i ko, le prestazioni convincenti di Papu & Co. Ora, però, non bastano più i complimenti. E Gasperini decide di affidarsi alla panchina lunga che gli ha fornito la società quest'anno, cambiando qualcosa nell'undici titolare: se in difesa torna finalmente in campo dal primo minuto Caldara, a centrocampo è pronto a fare il suo secondo debutto in nerazzurro Marten de Roon, che giocherà al posto di Freuler. Sulla fascia sinistra, invece, Hateboer lascia spazio a Castagne. Davanti, Ilicic e il capitano Gomez giocheranno a supporto del vichingo Cornelius, molto atteso dai tifosi. Ma ecco le formazioni ufficiali:

ATALANTA (3-2-3): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Castagne, Cristante, de Roon, Gosens; Ilicic, Cornelius, Gomez. All: Gasperini.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Letschert; Lirola, Sensi, Magnanelli, Mazzitelli, Adjapong; Falcinelli, Berardi. All: Bucchi.

 

Il pre-partita
di Fabio Gennari

Un dubbio per reparto, una squadra rodata che deve comunque ragionare sui due fronti di campionato ed Europa League e un avversario storicamente ostico che si trova all’inizio di un nuovo progetto e quindi è ancora in fase di rodaggio. L’Atalanta torna in campo domenica 10 settembre alle 15, a Bergamo (unica partita domenicale di settembre a quell’orario), contro il Sassuolo e la terza giornata di campionato è l’occasione ideale per sbloccare una classifica ancora ferma a zero punti nonostante i tanti complimenti per le gare con Roma e Napoli.

 

 

Turnover possibile in ogni reparto. Le scelte di Gasperini saranno importanti per capire come la squadra vorrà affrontare al meglio gli impegni in programma, ma è chiaro come il tecnico abbia in ogni reparto soluzioni interessanti. In difesa Caldara torna pienamente a disposizione e con lui, Toloi, Palomino e Masiello, ecco quattro elementi di grande affidamento per tre maglie. Nella fascia mediana le corsie esterne saranno presidiate da Gosens e Hateboer (Spinazzola è infortunato e Castagne ancora indietro) ma è in mezzo che potrebbero esserci variazioni. Freuler e Cristante (tra i migliori e anche in gol a Napoli) sono in questo momento una garanzia, ma de Roon scalpita e non è affatto escluso che possa dare il cambio ad uno dei compagni, con lo svizzero Haas pronto, eventualmente, a completare la staffetta a gara in corso. Lo stesso ragionamento vale anche per l’attacco, dove Gomez è il punto fermo con Ilicic che pare favorito su Kurtic e il dubbio tra Petagna e Cornelius che resta comunque sempre vivo.

Le logiche tra campionato ed Europa League. I tre dubbi che potrebbe avere Gasperini sulla formazione iniziale sono anche legati a come l’Atalanta vorrà affrontare l’impegno di giovedì a Reggio Emilia con l’Everton. Le gare della Serie A sono complicate ma gli avversari si conoscono molto bene; fuori dai confini nazionali invece è sempre più difficile conoscere il reale valore delle squadre, soprattutto rapportandolo alle proprie caratteristiche. La conoscenza del calcio internazionale o l'affiatamento del gruppo potrebbero diventare quindi fattori determinanti nella scelta. In difesa, contro l’Everton, meglio l’esperienza di Palomino o i rodati Masiello e Toloi considerando che Caldara è al rientro? In mezzo al campo, se de Roon non è ancora al top, meglio inserirlo contro il Sassuolo oppure vista l’abitudine e la conoscenza del calcio inglese è più indicato sceglierlo per l’Everton? Petagna fa un gran gioco per la squadra e combatte, mentre Cornelius è acerbo per la Serie A ma in Europa, con la Nazionale, gioca spesso: chi meglio dei due contro Sassuolo ed Everton?

 

 

Rivoluzione neroverde: Berardi pericolo numero uno. In casa Sassuolo, dopo le partenze di Di Francesco in panchina e Defrel in attacco, la squadra è stata affidata a mister Bucchi (ex Perugia) e in classifica è ferma a quota un punto grazie al pareggio ottenuto in casa contro il Genoa alla prima giornata. In difesa, davanti all’ex Consigli, la linea a quattro sarà formata da Lirola e Gazzola sulle corsie esterne con Cannavaro e Acerbi in mezzo (Peluso va in panchina), mentre sulla mediana ci saranno Duncan, Magnanelli e Missiroli, con i giovani Sensi e Mazzitelli pronti a subentrare. Il 4-3-3 neroverde sarà formato in attacco da Berardi e Politano sulle fasce con Falcinelli (rientrato dal prestito a Crotone) a guidare l’attacco. Dopo i 13 gol in Calabria, il centravanti umbro è rientrato alla base per confermarsi in Serie A ma giocherà con due compagni che sono stati spesso al centro di voci di mercato: Berardi per molte settimane sembrava destinato alla Roma, Politano è stato vicino alla Fiorentina. La squadra è attrezzata per una tranquilla salvezza ed è significativo che nella settimane dell’esordio europeo della Dea a Bergamo arrivi proprio il Sassuolo che l’anno scorso riuscì a godersi per la prima volta l’avventura in Europa League e il cui stadio ospiterà le partita interne dei nerazzurri nella competizione continentale.