Grande paura

«Non pensi, agisci»: il racconto dei genitori dopo il tentato rapimento della loro bambina in via Corridoni

Laura e Matteo ricostruiscono i secondi in cui la figlia di un anno e mezzo è stata afferrata all’uscita dell’Esselunga. «L’ho tenuta stretta, non l’ho lasciata un attimo»

«Non pensi, agisci»: il racconto dei genitori dopo il tentato rapimento della loro bambina in via Corridoni

 

«È stata una frazione di secondo. E in quella frazione di secondo cambia tutto». Laura lo ripete con la voce ancora segnata dallo spavento, ma ferma. Sabato pomeriggio stava uscendo dall’Esselunga di via Corridoni con la sua bambina di un anno e mezzo. La teneva per mano. Un gesto semplice, abituale. Poi uno sconosciuto si è avvicinato e ha afferrato la piccola per le gambe, sollevandola.

«Io l’ho vista che veniva tirata verso l’alto – racconta a L’Eco di Bergamo -. L’ha presa per le gambe e ha iniziato a sollevarla. Io sono riuscita a tenerla per il tronco. Non l’ho mai lasciata». In quei secondi concitati la bambina è stata strattonata, fatta roteare. La madre ha iniziato a gridare. «Ho chiesto aiuto. Non capivo cosa stesse succedendo, pensavo solo a non mollare la presa».

Matteo, il papà, era a pochi passi. «All’inizio ho creduto che si stesse abbassando per allacciarsi le scarpe – ha raccontato al Tg1 -. Poi ho visto mia figlia sollevarsi da terra. In quel momento non ragioni più. Intervieni, fai quello che devi fare». Si è lanciato sull’uomo insieme a un altro cliente. «Ti rendi conto di avere un istinto che non conoscevi. È puro istinto di protezione». L’aggressore è stato immobilizzato, mentre Laura, nella concitazione, è caduta a terra con la bambina addosso. «Non ha battuto la testa, per fortuna. Ma piangeva senza fermarsi».

Poco dopo, al pronto soccorso, la diagnosi: frattura del femore destro. «Quando ce l’hanno detto mi sono sentita crollare – confida la madre -. In quel momento realizzi davvero quello che è successo». La piccola dovrà portare il gesso per un mese. Ieri, però, era già a casa, circondata dai suoi giochi. «Vederla giocare ci ha dato forza. I bambini hanno una capacità incredibile di andare oltre».

Il 47enne romeno, senza fissa dimora e incensurato, autore dell’assurdo gesto, è stato arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona aggravato dall’età della vittima e lesioni aggravate. Sull’episodio c’è un video che documenta quanto accaduto. Oggi il pubblico ministero Giulia Angeleri chiederà la convalida dell’arresto. L’uomo è assistito dall’avvocato Erika Pasinetti; sono in corso accertamenti anche sulle sue condizioni personali.

Ma, al di là dell’iter giudiziario, per i genitori resta soprattutto l’impatto emotivo. «Il supermercato era pieno, una giornata come tante – dice il padre -. Non ti aspetti che succeda a te».