Una rassegna di bufale

Cinque notizie che non lo erano Dai tostapane proibiti a Berlusconi

Cinque notizie che non lo erano Dai tostapane proibiti a Berlusconi
03 Dicembre 2014 ore 12:40

Continua il nostro appuntamento settimanale con le bufale, ovvero con notizie che non lo erano davvero, eppure, per un motivo o per l’altro, sono state prese per tali.

 

1. Dilaga la moda del Knockout Game, passanti presi a pugni senza motivo

Il Knockout Game, termine coniato dal New York Times, consisterebbe nel colpire con un pugno uno sconosciuto incrociato per strada, con lo scopo di mandarlo al tappeto e poi fuggire. In Italia alcuni episodi di violenza sono stati accostati a questa presunta moda, ma, nonostante la grande copertura mediatica, in tutti i casi citati si trattava di comuni aggressioni.

Se n’era parlato per la prima volta dopo l’omicidio a Pisa di Zakir Hossain, cittadino tunisino, ma il prefetto Francesco Tagliente aveva chiarito ogni dubbio: «La diffusione delle immagini ha consentito di sgomberare, da subito e definitivamente, il campo da ricostruzioni giornalistiche che hanno fatto riferimento al cosiddetto Knockout Game».

Poi, la scorsa estate, a Bologna, un camionista è stato aggredito da tre minorenni, che prima l’hanno preso in giro per l’età e poi l’hanno colpito, facendolo svenire: anche in questo caso, checché ne dicano i giornali, le modalità sono ben diverse da quelle a cui sarebbe soggetto questo “gioco”.

L’ultimo episodio in cui i giornali hanno parlato di Knockout Game risale al 28 novembre, sempre a Bologna, dove in via Gramsci una donna sarebbe stata colpita senza motivo. L’episodio in realtà rientra nelle normali statistiche, trattandosi di un’aggressione gratuita non diversa da altre che compongono una casistica (purtroppo) costante da molti anni, escludendo quindi l’ipotesi di una moda recente, come confermato dalla Questura.

Lo stesso New York Times ha poi raccolto una serie di testimonianze tra i poliziotti della città, concludendone che, non essendovi tracce di casi concreti, si tratti più che altro di una leggenda metropolitana. Anzi: la copertura mediatica avuta dalla vicenda, potrebbe ispirare atti di questo genere in soggetti instabili.

 

2. L’UE vuole vietare i tostapane in nome del risparmio energetico

L’Unione Europea avrebbe in mente di vietare tostapane, bollitori e phon, perché i suddetti elettrodomestici richiederebbero troppa energia per funzionare (in particolare alcuni media hanno parlato dei tostapane doppi, simbolo dello spreco se utilizzati per scaldare una sola fetta di pane). Secondo alcuni, la decisione sarebbe addirittura già presa: aboliti, dunque, dal 2015 questi strumenti

Alcuni esponenti di spicco della politica italiana, come l’eurodeputato Matteo Salvini (Lega Nord), hanno denunciato il fatto tramite il proprio profilo Facebook, parlandone come dell’ennesima manovra folle dell’Europa.

In realtà, nell’Unione esiste soltanto una direttiva, chiamata Ecodesign Directive, che ha come obiettivo quello di stilare una normativa comune a tutti gli Stati membri in materia di risparmio energetico, in particolare per i prodotti elettronici di consumo, stabilendo degli standard ecologici che però non danneggino il libero mercato. Nel 2012, un’altra direttiva ha definito alcuni contenuti, fissando al 20 percento il risparmio energetico da ottenere entro il 2020, e vietando la produzione di alcuni aspirapolvere che consumavano oltre a 1600W. La decisione non ha nulla di eccezionale, ed è paragonabile a quelle prese in altri settori (ad esempio, quelle che riguardano l’utilizzo di materiali pericolosi, o che fissano limiti di rumore o di radiazioni).

È importante aggiungere che, come in situazioni analoghe, le nuove disposizioni non ci impediranno di utilizzare nulla che sia già in nostro possesso, riguarderanno soltanto la produzione e di nuovi elettrodomestici, che per essere commercializzati in Europa dovranno probabilmente rispettare alcuni limiti di consumo.

 

3. Gli scienziati hanno scoperto il virus della stupidità

Secondo quanto riportato da molti media nazionali, gli scienziati avrebbero scoperto quello che è stato nominato “il virus della stupidità”, rilevando come addirittura metà della popolazione mondiale potrebbe esserne affetta.

Come spiegato in seguito dai più esperti, nessuno scienziato ha mai chiamato in quel modo il virus ACTV-1, che era quello coinvolto, e non esiste nessuna correlazione tra l’infezione a questo virus e le capacità cognitive dei soggetti.

L’interesse nei confronti di questo agente patogeno da parte degli studiosi risiedeva nel fatto che, in origine, si pensava potesse infettare solo le alghe (ed è peraltro molto raro che un virus passi il limite tra regno vegetale e regno animale), e invece aveva effetti anche sui topi: in un esperimento condotto a Baltimora, gli animali pare abbiano avuto un rallentamento nell’elaborazione degli stimoli visivi. Comunque, i dati raccolti sono stati considerati troppo confusi e insufficienti per giungere ad una conclusione attendibile.

Un altro falso riguarda la caratteristica, più unica che rara, che avrebbe avuto questo virus nell’alterare le capacità cognitive: è infatti provato scientificamente che altri agenti patogeni sono in grado di alterare le capacità cognitive, come nel caso della rabbia, della toxoplasmosi o della sifilide. Lui no.

 

4. La Corte Europea dei Diritti Umani ha accolto il ricorso di Berlusconi

La CEDU avrebbe accolto uno dei ricorsi presentati dagli avvocati di Silvio Berlusconi, in particolare quello riguardante la condanna a 4 anni per frode fiscale, che ha comportato l’assegnazione ai servizi sociali e la decadenza dell’ex premier.

La notizia ha suscitato stupore, soprattutto perché in passato ogni ricorso di questo tipo era stato respinto, ma l’avvocato Piero Longo aveva annunciato il 20 settembre quello che sembrava già un mezzo successo. A smentire il legale è stata direttamente la Corte Europea, che con un comunicato ufficiale del suo ufficio stampa all’ANSA, il 22 settembre ha dichiarato: «La Corte europea dei diritti umani, contrariamente a quanto affermato venerdì scorso dall’avv. Piero Longo, non ha ancora preso alcuna decisione sull’ammissibilità dei ricorsi pendenti presentati da Silvio Berlusconi»; e ancora: «Nessuno dei ricorsi presentati da Silvio Berlusconi alla Corte europea dei diritti dell’uomo è stato sinora oggetto di una decisione sull’ammissibilità».

 

5. Schettino tiene una lectio magistralis a La Sapienza di Roma

L’ex comandante Schettino, imputato per la tragedia della Costa Concordia, avrebbe tenuto una lectio magistralis a La Sapienza di Roma, l’argomento sarebbe stato La gestione del panico. La notizia è costruita abbastanza bene da scatenare la dovuta dose di sdegno, e infatti nessuno dei principali media s’è fatto sfuggire l’occasione di rilanciarla con titoli ad effetto.

In realtà, però, Schettino non ha tenuto nessuna lezione, e nemmeno è intervenuto ad una cattedra dell’università La Sapienza, è stato soltanto invitato ad un seminario dal titolo Dalla scena del crimine al profiling. L’organizzatore era un criminologo, il Prof. Vincenzo Mastrolonardi, titolare della cattedra di Psicopatologia forense dell’Università di Roma Sapienza, ma il convegno si è svolto in un edificio che non aveva alcun collegamento con l’università stessa.

L’intervento di Schettino è stato molto breve, la sua presenza era richiesta infatti soltanto per commentare una ricostruzione 3D dell’incidente della Costa Concordia, di cui lui è ovviamente il primo testimone, e il modesto pubblico era composto da un’ottantina di persone.

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