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Novak Djokovic campione di solidarietà: donazione agli ospedali di Treviglio e Romano

Novak Djokovic campione di solidarietà: donazione agli ospedali di Treviglio e Romano
15 Aprile 2020 ore 12:47

La sensibilità e la vicinanza alle persone che si trovano in difficoltà sono qualità che non sono mai mancate a Novak Djokovic, numero 1 del tennis mondiale, campione vero sia nel rettangolo di gioco che nella vita di tutti i giorni.

Il tennista serbo e la moglie Jelena, dopo aver donato grazie alla fondazione creata a suo nome un milione di euro per l’acquisto di respiratori e materiale sanitario alla Serbia per contrastare la pandemia di Coronavirus, hanno effettuato un’ingente donazione anche agli ospedali di Treviglio-Caravaggio e di Romano di Lombardia. «Mai ci saremmo aspettati di vedere anche sul nostro conto corrente una donazione con un così prestigioso mittente – racconta con un pizzico di emozione Peter Assembergs, direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest–. In questi giorni tantissime aziende, enti, associazioni e privati ci sono stati vicini e ringrazio tutti per la generosità dimostrata. Leggere, però, tra i donatori anche il nome del miglior giocatore al mondo di tennis, Novak Djokovic, mi ha veramente emozionato. Mi hanno colpito, in particolare, le sue parole: “A me non interessa che si sappia, a meno che non possa servire per sensibilizzare altri potenziali donatori a imitarmi”».

I contributi raccolti sono stati utilizzati dall’Azienda socio sanitaria per acquistare respiratori, caschi Cpap, radiologici portatili, mascherine, camici, visiere e occhiali protettivi, di concerto con Regione Lombardia. «L’importante donazione di Djokovic, annunciata ieri (14 aprile, ndr) in diretta a Porta a Porta, ci permetterà di ammodernare e di ingrandire la shock room della terapia intensiva dell’ospedale di Treviglio che durante l’emergenza Covid è il cuore delle attività di rianimazione – prosegue Assembergs -. L’intervento permetterà di ampliare gli ambienti, gli impianti e le attrezzature quali pensili, lampade, monitor e defibrillatori, che renderanno il reparto sempre pronto a rispondere alle esigenze di emergenza-urgenza del territorio».

Già nei giorni scorsi, su Instagram, Nole aveva dato segnali di interessamento alla pesante situazione italiana con un post: «Cara Italia, anche se stai attraversando un periodo molto difficile, sappi che non sei sola in questa situazione. Ti sosteniamo e ti inviamo il nostro amore, il nostro sostegno, le nostre preghiere e desideriamo tu rimanga forte per affrontare e superare questi giorni difficili. Resta forte e coraggiosa, fiduciosa, sana e unita. Andrà tutto bene».

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